Epicuro
Imparare a desiderare ciò che basta.
Epicuro collega lo studio della natura a una vita libera da paure infondate. Il piacere che cerca richiede discernimento: comprendere i bisogni, coltivare l’amicizia e riconoscere i limiti che rendono vivibile un’esistenza.
Di che cosa abbiamo davvero bisogno per vivere felici?
Biografia
Epicuro nacque nel 341 a.C. a Samo, in una famiglia di cittadini ateniesi stabilita sull’isola. Le biografie antiche chiamano i genitori Neocle e Cherestrata, ma diversi aneddoti giovanili servono soprattutto alle polemiche successive. Intorno ai diciotto anni soggiornò ad Atene mentre la morte di Alessandro trasformava il mondo politico greco. Raggiunse poi la famiglia in Asia Minore. Il rapporto con Nausifane, legato alla tradizione democritea, chiarisce il suo interesse per l’atomismo senza ridurre la filosofia a un prestito. L’insegnamento a Mitilene e poi a Lampsaco riunì i primi compagni di una comunità destinata a durare.
02 /Filosofia
Il piacere è il bene di riferimento, ma non ogni piacere va scelto. Eliminare dolore e turbamento permette di comprendere una soddisfazione stabile che non richiede di aumentare indefinitamente i beni posseduti.
03 /Guide alla lettura
Introduzioni originali per entrare nelle opere, scoprirne le domande centrali e proseguire la riflessione.
04 /Bibliografia
Opere, testimonianze e letture di approfondimento sono distinte. Le date si riferiscono alla composizione o alla prima pubblicazione, secondo le indicazioni di ogni voce.
Una prima lettura.
Quando abbiamo abbastanza?
Leggere la Lettera a Meneceo distinguendo bisogni, piaceri e paure.
Lettera a MeneceoUna natura senza minaccia divina
Comprendere come la fisica intervenga in una filosofia della felicità.
Lettera a ErodotoLa sicurezza può essere condivisa?
Collegare le massime sull’amicizia a quelle su giustizia e accordi.
Massime capitali