Teorie sul plusvalore
Marx esamina profitto e surplus in fisiocratici, Smith, Ricardo e altri economisti. La lettura critica precisa categorie della propria ricerca.
Comprendere il testo
Chiamarlo «quarto libro del Capitale» non deve nascondere manoscritti e riordino editoriale. Edizioni successive ripristinano un ordine diverso. Derivati dai manoscritti del 1861–1863, questi sviluppi confrontano spiegazioni di rendita, profitto e accumulazione. L’organizzazione per economisti non deve nascondere problemi ricorrenti. Criticare i predecessori rivela anche difficoltà che Marx sta ancora cercando di risolvere.
Manoscritti del 1861–1863; prima edizione organizzata da Karl Kautsky.
I punti chiave
- 01
Storia delle categorie
Le teorie rivelano domande formulabili in una società. Una dottrina mostra inoltre quali rapporti sociali considera naturali o permanenti.
- 02
Lavoro produttivo
La distinzione riguarda rapporti col capitale, non utilità morale. Un servizio può essere socialmente utile senza produrre plusvalore per un’impresa capitalistica.
- 03
Reddito e produzione
Le forme reddituali vanno collegate a produzione e distribuzione del surplus. Distinguete produzione del surplus e distribuzione successiva tra diversi percettori di reddito.
Come leggerlo
Verifica l’ordine editoriale e confronta le citazioni con gli economisti originali.
Edizioni e fonti
I riassunti e i punti chiave sono interpretazioni editoriali originali. Accompagnano la lettura dell’opera e non sostituiscono un’edizione del testo. Metodo editoriale ↗