Stoicismo · Circa 4 a.C. — 65 d.C.

Seneca

Mettere la vita alla prova.

Cordova · Roma · Corsica
Ritratti: evocazioni artistiche
Bibliografia

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Opere, testimonianze e letture di approfondimento sono distinte. Le date si riferiscono alla composizione o alla prima pubblicazione, secondo le indicazioni di ogni voce.

Ambito della bibliografia

Il catalogo comprende dieci trattati dei Dialogi (dodici libri perché L’ira ne ha tre), 124 Lettere a Lucilio, Benefici, Clemenza, Questioni naturali, Apocolocintosi e dieci tragedie tramandate. Ottavia è generalmente respinta; Ercole sull’Eta resta discusso. Resti perduti e libri integri sono distinti; l’inventario epistolare è completo soltanto per la sequenza 1–124 di Gummere. Epigrammi pseudonimi, rimedi e carteggio tardo con Paolo sono esclusi dal corpus sicuro.

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01
OperaCirca 62–65

Lettere a Lucilio

Le 124 lettere conservate trasformano avvenimenti quotidiani, letture e conversazioni in una formazione continua all’etica stoica. Lucilio è amico destinatario e interlocutore letterario; la serie alterna consigli pratici e argomenti impegnativi su virtù, conoscenza e felicità.

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02
OperaCirca 1–65

La provvidenza

Questo breve dialogo rivolto a Lucilio domanda perché i buoni soffrano se la provvidenza governa l’universo. Seneca paragona l’avversità a un allenamento impegnativo e alla disciplina paterna: la virtù resta un bene che le circostanze ostili non possono sottrarre.

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04
OperaCirca 41–52

L’ira

Tre libri rivolti a Novato analizzano l’ira come desiderio di punire un’offesa percepita. Seneca unisce teoria del giudizio, rinvio della reazione, educazione ed esame di sé; nega che l’ira sia necessaria al coraggio o alla giustizia.

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12
OperaCirca 56–64

I benefici

Sette libri esaminano dono, ricezione, gratitudine e ingratitudine nei rapporti romani di obbligazione. Seneca colloca il beneficio nell’intenzione del donatore, non nell’oggetto trasferito, e affronta casi riguardanti schiavi, governanti e potere diseguale.

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