Opere, testimonianze e letture di approfondimento sono distinte. Le date si riferiscono alla composizione o alla prima pubblicazione, secondo le indicazioni di ogni voce.
Ambito della bibliografia
Epitteto non lasciò scritti propri. Restano quattro libri di Diatribe, Manuale e citazioni raccolte come frammenti, mediati da Arriano o testimoni successivi. Altri quattro libri ricordati anticamente sono perduti. I numeri variano secondo l’edizione. L’inventario comprende le 39 intestazioni osservate in Oldfather, 1928: 1–36 con 10a, 28a e 28b; il gruppo dubbio e spurio 29–36 è segnalato esplicitamente. Adattamenti e commenti appartengono alla ricezione, non a ulteriori libri d’autore.
Restano quattro libri di una raccolta antica descritta come composta da otto. Arriano presenta conversazioni in cui Epitteto interroga allievi e visitatori su paura, ambizione, libertà e dovere sociale, usando spesso Socrate come modello di coerenza.
La selezione concisa di Arriano condensa l’insegnamento di Epitteto in 53 capitoli. Parte da ciò che dipende o meno da noi e applica la distinzione a desiderio, relazioni, perdita, condotta pubblica e pratica filosofica.
Citazioni esterne alle quattro Diatribe conservate offrono altre tracce di Epitteto. Marco Aurelio e antologisti successivi trasmettono sentenze; le edizioni moderne distinguono attribuzioni solide da materiali circolanti sotto il suo nome senza garanzia.