L'essere e il nulla
L'ontologia fenomenologica distingue le cose dalla coscienza, che non coincide semplicemente con sé. Esamina negazione, malafede, corpo, sguardo e libertà attraverso analisi concrete.
Comprendere il testo
Precede i grandi testi sulle condizioni sociali della prassi; annuncia un'etica che non presenta compiuta.
I punti chiave
- 01
Per-sé
La coscienza è distanza da sé e superamento del dato, senza stabilità fissa di cosa.
- 02
Fatticità
Essere liberi non significa scegliere passato, corpo o tutte le possibilità della situazione.
- 03
Altri
Lo sguardo rivela il mio essere per altri, dimensione non pienamente controllabile né eliminabile.
Approfondire le idee
Riconoscere la malafede
Esaminate il concetto ontologico attraverso scene dell'Essere e il nulla.
Osservare il cameriere
Sartre descrive recitare un ruolo come se vi si coincidesse completamente. Servire caffè non è il problema: lo è ridursi a cosa sociale.
Tenere insieme due dimensioni
La fatticità nomina il dato; la trascendenza apre possibilità. La malafede le oppone. Individuate dove si negano fatti o possibilità.
Evitare giudizi facili
Il concetto non autorizza a dichiarare scelta ogni sofferenza. Esaminate ciò che la situazione permette prima di diagnosticare una fuga. L'autoanalisi resta rivedibile.
Domande per proseguire la lettura
- Quale identità protegge da quale cambiamento?
- Quale vincolo dovreste riconoscere meglio?
Riconoscere circostanze e possibilità sono esigenze inseparabili.
Come leggerlo
Iniziate dalle scene di malafede e tornate alle distinzioni ontologiche; libertà non significa onnipotenza.
Edizioni e fonti
I riassunti e i punti chiave sono interpretazioni editoriali originali. Accompagnano la lettura dell’opera e non sostituiscono un’edizione del testo. Metodo editoriale ↗