Archeologia del sapere · genealogia · 1926–1984

Michel Foucault

Interrogare le evidenze che ci governano.

Poitiers · Parigi · Tunisi
Ritratti: evocazioni artistiche
Biografia

Il filo di una vita.

Michel Foucault studia storie dei saperi, istituzioni e pratiche attraverso cui gli esseri umani sono classificati, governati e si costituiscono come soggetti. Da psichiatria e prigione alla sessualità, indaga rapporti fra potere, verità e possibilità di resistenza.

1926–1951

Nascita e studi

Nato a Poitiers, studiò all’École normale supérieure e superò l’aggregazione nel 1951.

1955–1961

Europa e storia della follia

Insegnò in Svezia, Polonia e Germania prima della pubblicazione della tesi sulla follia.

1963–1969

Archeologia del sapere

Nascita della clinica, Le parole e le cose e L’archeologia del sapere esplorano condizioni storiche dei discorsi.

1970–1971

Collège de France e carceri

Inaugurò la cattedra e partecipò al Gruppo d’informazione sulle prigioni.

1975–1976

Disciplina e sessualità

Sorvegliare e punire e La volontà di sapere esaminano istituzioni, potere e produzione di sapere.

1984–2018

Etica e pubblicazioni postume

I due volumi sull’antichità uscirono nel 1984, anno della morte. Le confessioni della carne fu edito nel 2018.

Comprendere una vita in profondità

01Formazione e prime ricerche

Nato a Poitiers nel 1926 in una famiglia di medici, Michel Foucault studiò all’École normale supérieure dopo la guerra. Seguì tra gli altri Jean Hyppolite e Louis Althusser, superò l’aggregazione di filosofia nel 1951 e lavorò in psicologia. Incarichi di insegnamento in Svezia, Polonia e Germania ampliarono l’esperienza europea. La tesi sulla storia della follia, pubblicata nel 1961, esaminò istituzioni e categorie della ragione occidentale. Rapporti fra scienza, norme ed esclusione emergono già qui, senza che la prima indagine riassuma tutta l’opera.

02Archeologia dei saperi e cambiamenti istituzionali

In Nascita della clinica, Le parole e le cose e L’archeologia del sapere, Foucault indaga condizioni storiche che rendono intelligibili certi oggetti e discorsi. Il successo del libro del 1966 lo pose al centro di dibattiti sullo strutturalismo, etichetta da lui discussa. Insegnò a Tunisi e partecipò all’esperimento universitario di Vincennes dopo il 1968. Eletto al Collège de France nel 1969, inaugurò la cattedra nel 1970. Le critiche alle sue periodizzazioni invitano a confrontare categorie, archivi e lavori di altri storici.

03Carceri, potere e ricerca collettiva

All’inizio degli anni Settanta Foucault partecipò alla fondazione del Gruppo d’informazione sulle prigioni, volto a rendere udibili le esperienze dei detenuti. Sorvegliare e punire, nel 1975, esaminò disciplina e carcere mediante archivi e modelli istituzionali. La volontà di sapere del 1976 analizzò sessualità, rapporti di potere e governo delle popolazioni. Potere e sapere sono legati, ma il potere non è una sostanza unica posseduta da un gruppo: le relazioni sono molteplici e incontrano resistenze. I suoi reportage sulla rivoluzione iraniana hanno suscitato critiche durature.

04Etica, soggettività ed eredità discussa

Gli ultimi volumi della Storia della sessualità spostarono l’indagine all’antichità e alle pratiche di sé. L’uso dei piaceri e La cura di sé uscirono nel 1984, anno della sua morte a Parigi per complicazioni legate all’AIDS. Lezioni, interviste e manoscritti furono poi editi, incluse Le confessioni della carne nel 2018; il carattere postumo richiede attenzione editoriale. Le analisi alimentano storia, studi di genere e critica istituzionale, ma fonti, generalizzazioni e criteri normativi restano discussi. Leggere Foucault significa leggere anche i suoi critici.

Un’eredità e le sue tensioni.

Le sue ricerche hanno trasformato storia delle istituzioni, studi di genere e filosofia politica. Fonti, interpretazioni e criteri critici restano discussi; leggerle richiede di esaminarne i limiti.

Fonti e riferimenti