Pensieri
I Pensieri raccolgono gli appunti che Pascal destinava a un’apologia della religione cristiana mai portata a termine. Rivolti soprattutto ai lettori indifferenti, descrivono le contraddizioni della natura umana, mettono alla prova la portata e i limiti della ragione e sostengono che solo il cristianesimo spiega insieme la grandezza e la miseria dell’uomo.
Comprendere il testo
Pascal lavorò al progetto all’incirca dal 1656 fino alla morte nel 1662, lasciando diverse centinaia di frammenti, molti ordinati in fasci con un titolo. L’edizione di Port-Royal del 1670 li selezionò e ne attenuò alcuni; le edizioni moderne, come quelle di Louis Lafuma e Philippe Sellier, seguono le copie eseguite dopo la sua morte, sicché la numerazione dei frammenti cambia da un’edizione all’altra.
I punti chiave
- 01
Canna pensante
L’uomo è la cosa più debole della natura, ma più nobile dell’universo che lo schiaccia, perché sa di morire.
- 02
Divertimento
Caccia, gioco e ambizione distolgono dal restare tranquilli in una stanza, dove bisognerebbe guardare in faccia la propria condizione.
- 03
La scommessa
Poiché nessuno può evitare di scegliere, Pascal confronta una posta finita con un guadagno infinito e raccomanda abitudini che dispongono a credere.
Approfondire le idee
Miseria, divertimento e scommessa
Seguite i Pensieri dall’analisi dell’inquietudine umana fino all’argomento secondo cui bisogna scommettere.
Collocare il testo
Pascal lavorò al progetto all’incirca dal 1656 fino alla morte nel 1662, lasciando diverse centinaia di frammenti, molti ordinati in fasci con un titolo. L’edizione di Port-Royal del 1670 li selezionò e ne attenuò alcuni; le edizioni moderne, come quelle di Louis Lafuma e Philippe Sellier, seguono le copie eseguite dopo la sua morte, sicché la numerazione dei frammenti cambia da un’edizione all’altra. I Pensieri raccolgono gli appunti che Pascal destinava a un’apologia della religione cristiana mai portata a termine. Rivolti soprattutto ai lettori indifferenti, descrivono le contraddizioni della natura umana, mettono alla prova la portata e i limiti della ragione e sostengono che solo il cristianesimo spiega insieme la grandezza e la miseria dell’uomo.
Seguire gli argomenti
Canna pensante : L’uomo è la cosa più debole della natura, ma più nobile dell’universo che lo schiaccia, perché sa di morire. Divertimento : Caccia, gioco e ambizione distolgono dal restare tranquilli in una stanza, dove bisognerebbe guardare in faccia la propria condizione. La scommessa : Poiché nessuno può evitare di scegliere, Pascal confronta una posta finita con un guadagno infinito e raccomanda abitudini che dispongono a credere.
Continuare la lettura
Verificate quale numerazione adotta la vostra edizione, poi leggete i fasci su miseria, divertimento e contraddizioni prima del lungo frammento «Infinito nulla». Pascal lavorò al progetto all’incirca dal 1656 fino alla morte nel 1662, lasciando diverse centinaia di frammenti, molti ordinati in fasci con un titolo. L’edizione di Port-Royal del 1670 li selezionò e ne attenuò alcuni; le edizioni moderne, come quelle di Louis Lafuma e Philippe Sellier, seguono le copie eseguite dopo la sua morte, sicché la numerazione dei frammenti cambia da un’edizione all’altra.
Domande per proseguire la lettura
- Perché Pascal descrive la condizione umana prima di proporre un argomento su Dio?
- Che cosa presuppone la scommessa riguardo al suo lettore, e che cosa lascia indeciso?
La scommessa presuppone un ritratto della miseria umana e un invito a esaminare la propria vita.
Come leggerlo
Verificate quale numerazione adotta la vostra edizione, poi leggete i fasci su miseria, divertimento e contraddizioni prima del lungo frammento «Infinito nulla».
Edizioni e fonti
- Consultare la fonte 1penseesdepascal.frnuova scheda
- Consultare la fonte 2plato.stanford.edunuova scheda
I riassunti e i punti chiave sono interpretazioni editoriali originali. Accompagnano la lettura dell’opera e non sostituiscono un’edizione del testo. Metodo editoriale ↗