Agostinismo di Port-Royal · scienza sperimentale · 1623–1662

Blaise Pascal

Misurare la ragione su ciò che la supera.

Clermont · Rouen · Parigi
Ritratti: evocazioni artistiche
Biografia

Il filo di una vita.

Blaise Pascal fu un matematico, fisico sperimentale, inventore e scrittore cristiano francese. Dopo ricerche sulle coniche, una macchina aritmetica, il vuoto e la probabilità, un’esperienza religiosa vissuta nel 1654 lo avvicinò a Port-Royal. Le Provinciali attaccano la casistica lassista, e i frammenti della sua apologia incompiuta, i Pensieri, scrutano grandezza e miseria dell’uomo, limiti della ragione e scommessa.

1623

Nascita a Clermont

Blaise Pascal nasce a Clermont, in Alvernia, figlio di Étienne Pascal, magistrato della corte fiscale.

1640–1649

Coniche e macchina aritmetica

Pubblica un saggio sulle coniche e progetta poi a Rouen una macchina per sommare e sottrarre.

1647–1648

Il vuoto e il Puy de Dôme

Escono le Nuove esperienze sul vuoto, e la prova del Puy de Dôme collega la colonna di mercurio al peso dell’aria.

1654

Probabilità e Memoriale

Corrisponde con Fermat sui giochi d’azzardo e fissa, nella notte del 23 novembre, l’esperienza religiosa del Memoriale.

1656–1657

Le Provinciali

Diciotto lettere anonime difendono Arnauld e mettono in satira la teologia morale dei casisti gesuiti.

1662–1670

Morte e Pensieri

Pascal muore a Parigi il 19 agosto 1662; la prima edizione dei Pensieri esce nel 1670.

Comprendere una vita in profondità

01Infanzia, geometria e macchina aritmetica

Blaise Pascal nacque a Clermont nel 1623 in una famiglia di magistrati; la madre morì nel 1626 e il padre Étienne, matematico di talento, trasferì la famiglia a Parigi nel 1631 e istruì personalmente i figli. Tramite lui il giovane Pascal frequentò i dotti riuniti intorno a Marin Mersenne e pubblicò nel 1640 un saggio sulle coniche. A Rouen, dove Étienne era commissario regio per la riscossione delle imposte, progettò una macchina capace di sommare e sottrarre, ne costruì una cinquantina di prototipi e ottenne per essa un privilegio reale nel 1649.

02Il vuoto e l’autorità dell’esperienza

Nel 1646 la famiglia entrò in contatto con discepoli di Saint-Cyran e Pascal si volse a una vita religiosa più esigente. Negli stessi anni ripeté a Rouen l’esperimento di Torricelli, pubblicò nel 1647 le Nuove esperienze sul vuoto e incontrò Descartes a Parigi in settembre. Contro il gesuita Étienne Noël sostenne che le ipotesi devono rispondere all’esperienza, e nel 1648 la prova del Puy de Dôme mostrò che la colonna di mercurio dipende dal peso dell’aria. Dopo la morte del padre nel 1651 e l’ingresso della sorella Jacqueline a Port-Royal, frequentò ambienti mondani intorno al duca di Roannez.

03Probabilità, notte di fuoco e Port-Royal

Nel 1654 Pascal corrispose con Pierre de Fermat su come dividere le poste di un gioco interrotto, gettando basi del calcolo delle probabilità, e scrisse il trattato sul triangolo aritmetico. Nella notte del 23 novembre 1654 visse un’intensa esperienza religiosa, fissata in un breve testo, il Memoriale, che teneva cucito negli abiti. Fece ritiri a Port-Royal des Champs, dove il suo colloquio con Isaac Le Maistre de Sacy su Epitteto e Montaigne fu messo per iscritto. Nel 1656, mentre Antoine Arnauld rischiava la condanna alla Sorbona, iniziò le Provinciali.

04L’apologia incompiuta e gli ultimi anni

All’incirca dal 1656 Pascal raccolse appunti per un’apologia della religione cristiana, di cui espose il piano a Port-Royal, ma la malattia rallentò il lavoro dal 1659. Partecipò ancora nel 1658 al concorso sulla cicloide, scrisse sulla grazia e, nella disputa sul formulario che condannava Giansenio, assunse una posizione più intransigente di alcuni amici; la sorella Jacqueline morì nel 1661. Nel 1662 contribuì ad avviare a Parigi le prime carrozze a tariffa fissa e il 19 agosto morì in casa della sorella Gilberte Périer. I frammenti che lasciò furono pubblicati come Pensieri nel 1670.

Un’eredità e le sue tensioni.

Il teorema di Pascal sulle coniche, il triangolo aritmetico e lo scambio con Fermat appartengono alla storia della matematica e della probabilità, e l’unità di misura della pressione porta il suo nome. Le Provinciali contribuirono a formare la prosa classica francese. I Pensieri furono contestati da Voltaire, ammirati e combattuti da Nietzsche e letti da molti scrittori successivi che ne conservarono l’antropologia mettendo da parte l’intento apologetico.

Fonti e riferimenti

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