Critone
Critone visita Socrate condannato con un piano concreto di fuga. Il colloquio verifica se amicizia, reputazione e obblighi familiari giustifichino l’evasione, quindi fa parlare le Leggi per esaminare il significato dell’impegno civico.
Comprendere il testo
La scena si colloca fra condanna ed esecuzione. L’argomento personificato va confrontato con i rifiuti di ordini ingiusti raccontati nell’Apologia.
I punti chiave
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Torto e ritorsione
Subire un’ingiustizia non autorizza a commetterne un’altra; dimostrare che la fuga danneggia qualcuno richiede ancora un passaggio.
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Il giudice pertinente
Socrate distingue l’opinione della maggioranza dal giudizio di chi comprende la giustizia, anche quando risulta impopolare.
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Discorso delle Leggi
Residenza, educazione e precedenti occasioni di partire fondano un obbligo la cui forza precisa rimane controversa.
Approfondire le idee
Fuggire o rispondere delle azioni
Critone offre di organizzare la fuga di Socrate, condannato a morte. Affetto, figli e reputazione degli amici rendono concreta l’urgenza. Socrate chiede tuttavia se l’opinione della maggioranza decida la questione e se rispondere a un’ingiustizia con un’altra possa essere giusto.
Le leggi prendono parola
Le leggi di Atene sono personificate e ricordano educazione, cittadinanza e possibilità di persuadere la città. I loro argomenti non dimostrano automaticamente obbedienza illimitata a ogni legge o Stato: esaminate parole, circostanze e possibili obiezioni.
Come leggerlo
Distingui le affermazioni delle Leggi dalle tue idee sull’obbedienza. Esamina come operano nel ragionamento l’accordo tacito e la possibilità di persuadere.
Edizioni e fonti
I riassunti e i punti chiave sono interpretazioni editoriali originali. Accompagnano la lettura dell’opera e non sostituiscono un’edizione del testo. Metodo editoriale ↗