Ippia minore
Discutere se Achille o Odisseo sia l’eroe migliore porta Socrate e Ippia a veridicità, capacità ed errore volontario. Il ragionamento raggiunge la conclusione inquietante che l’agente migliore possa agire male deliberatamente.
Comprendere il testo
Socrate presenta l’esito come una perplessità difficile da accettare. Leggerlo come consiglio d’ingannare perde la verifica del modello di virtù come competenza.
I punti chiave
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Verità e inganno
Chi sa rispondere correttamente può anche fuorviare; la sola competenza non separa dunque abilità veridica e ingannevole.
- 02
Errore volontario
In corsa, calcolo e prestazioni corporee, fallire intenzionalmente può rivelare maggiore capacità dell’errore dovuto a incapacità.
- 03
Virtù e tecnica
Trasferire questo modello alla giustizia produce un paradosso e rivela presupposti sulla moralità intesa come capacità tecnica.
Come leggerlo
Distingui poter mentire dall’essere disonesti. Individua il passaggio in cui gli esempi tecnici vengono estesi al carattere morale e alla responsabilità.
Edizioni e fonti
I riassunti e i punti chiave sono interpretazioni editoriali originali. Accompagnano la lettura dell’opera e non sostituiscono un’edizione del testo. Metodo editoriale ↗