Frederick DouglassAbolizionismo · pensiero politico afroamericanoGUIDA ALLA LETTURA · Per cominciare · 9 min

Leggere per uscire dalla schiavitù

Seguite come la Narrazione colleghi l’apprendimento della lettura, la lotta con Covey e una fuga volutamente taciuta in un unico argomento: gli schiavi sono persone che rivendicano la propria libertà.

Introduzione originale. Questa guida accompagna la lettura dell’opera: non ne costituisce il testo integrale né una traduzione.

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Collocare il testo

Pubblicato a Boston nel 1845 dall’Anti-Slavery Office, con una prefazione di William Lloyd Garrison e una lettera di Wendell Phillips, il libro rispondeva anche a chi dubitava che un oratore così eloquente fosse mai stato schiavo. Nominare persone e luoghi reali lo esponeva alla cattura, perciò tacque il modo in cui era fuggito. Douglass racconta la propria vita dalla nascita in una piantagione del Maryland alla fuga nel 1838 e al primo discorso davanti a un’assemblea antischiavista nel 1841. In undici capitoli descrive la fame, la frusta, la separazione delle famiglie e l’ipocrisia della religione schiavista, poi la scoperta della lettura a Baltimora, l’anno trascorso presso il «domatore di schiavi» Edward Covey e l’atto di resistenza che lo trasforma.

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Seguire gli argomenti

Disumanizzazione : Ignorare la propria età, la separazione dalla madre e le frustate inflitte alla zia Hester mostrano come la schiavitù miri fin dall’infanzia a ridurre le persone a proprietà. Lettura : Il divieto di istruirlo pronunciato da Hugh Auld rivela a Douglass che l’istruzione è la via dalla schiavitù alla libertà, e lui continua a imparare di nascosto con ragazzi bianchi per strada. Covey : Dopo mesi di percosse Douglass si ribella a Edward Covey; la lotta gli restituisce il senso della propria dignità e Covey non lo frusta mai più.

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Continuare la lettura

Leggete i capitoli VI e VII sull’apprendimento della lettura, poi il capitolo X su Covey e il piano di fuga; concludete con l’appendice sulla religione schiavista e confrontate i testi di Garrison e Phillips con la voce propria di Douglass. Pubblicato a Boston nel 1845 dall’Anti-Slavery Office, con una prefazione di William Lloyd Garrison e una lettera di Wendell Phillips, il libro rispondeva anche a chi dubitava che un oratore così eloquente fosse mai stato schiavo. Nominare persone e luoghi reali lo esponeva alla cattura, perciò tacque il modo in cui era fuggito.

Un’idea da conservare.

Nella Narrazione lettura e resistenza non sono trionfi privati, ma prove contro le pretese su cui si reggeva la schiavitù.

Ora tocca a te pensare.

  1. Perché il divieto di Hugh Auld insegna a Douglass più delle lezioni di Sophia Auld?
  2. In che modo la lotta con Covey diventa la svolta dell’intera Narrazione?
Continuare nel mio taccuino

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