Denis DiderotOpera

Il sogno di d’Alembert

Tre dialoghi concatenati mettono in scena persone reali: prima Diderot convince d’Alembert che la materia può sentire e pensare; poi d’Alembert, che parla nel sonno, è ascoltato da Julie de Lespinasse e dal medico Théophile de Bordeu; infine il dottore e la signorina de Lespinasse ne traggono le conseguenze morali. Le immagini di uno sciame d’api, di una ragnatela e di un clavicembalo sensibile rendono immaginabile una teoria materialista della vita.

01 / Contesto e trasmissione

Comprendere il testo

Scritta nel 1769, mentre Diderot leggeva i fisiologi e i naturalisti del suo tempo, la trilogia allarmò d’Alembert e Julie de Lespinasse, che ne chiesero la distruzione. Alcune copie sopravvissero; una circolò discretamente nella Correspondance littéraire nel 1782, ma il testo fu stampato solo nel 1830, molto dopo la morte dell’autore.

02 / I punti chiave

I punti chiave

  1. 01

    Materia vivente

    La vita non si aggiunge alla materia dall’esterno: dall’uovo all’animale, organizzazione e nutrizione bastano a trasformare una sensibilità inerte in sentimento e pensiero.

  2. 02

    Sciame e ragnatela

    Un organismo somiglia a un grappolo d’api che diventa un solo animale, e l’io è il centro di una rete di nervi, come il ragno che sente ogni filo della sua tela.

  3. 03

    Tutto passa

    Le specie non sono fisse: mostri, ibridi e lente trasformazioni suggeriscono che ogni forma passa e solo il tutto rimane.

03 / Approfondire le idee

Approfondire le idee

La materia che sogna

Leggete Il sogno di d’Alembert come un esperimento filosofico in cui il sonno e la medicina danno voce a una teoria materialista della vita e del pensiero.

Collocare il testo

Scritta nel 1769, mentre Diderot leggeva i fisiologi e i naturalisti del suo tempo, la trilogia allarmò d’Alembert e Julie de Lespinasse, che ne chiesero la distruzione. Alcune copie sopravvissero; una circolò discretamente nella Correspondance littéraire nel 1782, ma il testo fu stampato solo nel 1830, molto dopo la morte dell’autore. Tre dialoghi concatenati mettono in scena persone reali: prima Diderot convince d’Alembert che la materia può sentire e pensare; poi d’Alembert, che parla nel sonno, è ascoltato da Julie de Lespinasse e dal medico Théophile de Bordeu; infine il dottore e la signorina de Lespinasse ne traggono le conseguenze morali. Le immagini di uno sciame d’api, di una ragnatela e di un clavicembalo sensibile rendono immaginabile una teoria materialista della vita.

Seguire gli argomenti

Materia vivente : La vita non si aggiunge alla materia dall’esterno: dall’uovo all’animale, organizzazione e nutrizione bastano a trasformare una sensibilità inerte in sentimento e pensiero. Sciame e ragnatela : Un organismo somiglia a un grappolo d’api che diventa un solo animale, e l’io è il centro di una rete di nervi, come il ragno che sente ogni filo della sua tela. Tutto passa : Le specie non sono fisse: mostri, ibridi e lente trasformazioni suggeriscono che ogni forma passa e solo il tutto rimane.

Continuare la lettura

Leggete la conversazione iniziale, in cui una statua di marmo diventa carne, poi il sogno vero e proprio; osservate come il sonno, il linguaggio medico e la commedia permettano a Diderot di avanzare ipotesi che non poteva pubblicare con il proprio nome. Scritta nel 1769, mentre Diderot leggeva i fisiologi e i naturalisti del suo tempo, la trilogia allarmò d’Alembert e Julie de Lespinasse, che ne chiesero la distruzione. Alcune copie sopravvissero; una circolò discretamente nella Correspondance littéraire nel 1782, ma il testo fu stampato solo nel 1830, molto dopo la morte dell’autore.

Domande per proseguire la lettura

  • In che modo le immagini dello sciame e della ragnatela spiegano l’unità di un essere vivente?
  • Perché Diderot affida le sue ipotesi più audaci a un uomo addormentato e a un medico?

Un materialismo della sensibilità spiega la vita senza anima, ma fa dell’io un’unità fragile che va descritta sempre di nuovo.

Leggere con una guida
04 / Come leggerlo

Come leggerlo

Leggete la conversazione iniziale, in cui una statua di marmo diventa carne, poi il sogno vero e proprio; osservate come il sonno, il linguaggio medico e la commedia permettano a Diderot di avanzare ipotesi che non poteva pubblicare con il proprio nome.

05 / Edizioni e fonti

Edizioni e fonti

I riassunti e i punti chiave sono interpretazioni editoriali originali. Accompagnano la lettura dell’opera e non sostituiscono un’edizione del testo. Metodo editoriale →

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