Ibn KhaldunStoriografia araba · scienza della civiltàGUIDA ALLA LETTURA · Per approfondire · 11 min

La storia come libro di esempi

Leggete il Libro degli esempi come cronaca universale e come banco di prova della teoria della Muqaddima, soprattutto nella sua storia delle dinastie berbere.

Introduzione originale. Questa guida accompagna la lettura dell’opera: non ne costituisce il testo integrale né una traduzione.

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Collocare il testo

Iniziata dopo la Muqaddima, una prima versione fu offerta al sultano hafside di Tunisi verso il 1382 e poi ampliata al Cairo con materiali sull’Oriente. Il suo racconto dei berberi, fondato in parte sull’esperienza dell’autore e su informatori, resta una fonte fondamentale per il Maghreb medievale; de Slane lo tradusse in francese fra il 1852 e il 1856. Il Kitab al-ʿIbar, o Libro degli esempi e registro delle origini e degli eventi, è una storia universale in tre libri: la Muqaddima; una storia degli arabi e dei popoli vicini, come persiani, israeliti, greci, romani e franchi, dalla Creazione all’epoca dell’autore; e una storia dei berberi e delle dinastie del Maghreb.

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Seguire gli argomenti

Respiro universale : L’opera colloca le dinastie islamiche entro una storia più ampia dei popoli, dalla Persia e da Israele antichi ai bizantini e ai franchi del suo tempo. Storia dei berberi : Il terzo libro segue i popoli sanhaja, zanata e masmuda e le loro dinastie, dagli almoravidi e almohadi agli hafsidi e ai merinidi. Lezioni della storia : La parola ʿibar significa lezioni o esempi: gli eventi sono registrati perché il lettore colga le regolarità spiegate dalla Muqaddima.

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Continuare la lettura

Leggete alcune sezioni del terzo libro su una dinastia, come gli almohadi, poi confrontate il racconto con la teoria dello spirito di gruppo e del declino esposta nella Muqaddima per vedere dove teoria e cronaca coincidono o divergono. Iniziata dopo la Muqaddima, una prima versione fu offerta al sultano hafside di Tunisi verso il 1382 e poi ampliata al Cairo con materiali sull’Oriente. Il suo racconto dei berberi, fondato in parte sull’esperienza dell’autore e su informatori, resta una fonte fondamentale per il Maghreb medievale; de Slane lo tradusse in francese fra il 1852 e il 1856.

Un’idea da conservare.

Il Libro degli esempi mostra la teoria all’opera: ogni dinastia vi appare come un caso di solidarietà conquistata, usata e infine perduta.

Ora tocca a te pensare.

  1. In che modo la storia degli almohadi o dei merinidi illustra l’ascesa e il declino descritti nella Muqaddima?
  2. Che cosa guadagna Ibn Khaldun, e che cosa rischia, affidandosi alla propria esperienza e a informatori per la storia del Maghreb?
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