Storiografia araba · scienza della civiltà · 1332–1406

Ibn Khaldun

Leggere la storia alla luce della natura della società umana.

Tunisi · Fez · Il Cairo
Bibliografia

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Opere, testimonianze e letture di approfondimento sono distinte. Le date si riferiscono alla composizione o alla prima pubblicazione, secondo le indicazioni di ogni voce.

Ambito della bibliografia

Queste schede riguardano la Muqaddima, il Kitab al-ʿIbar e l’autobiografia. Il compendio giovanile della teologia di Fakhr al-Din al-Razi, Lubab al-Muhassal, il trattato sul sufismo, Shifaʾ al-saʾil, e le poesie e le lettere non sono indicizzati a parte; è una selezione, non una bibliografia completa.

Opera

011377

La Muqaddima

Ibn Khaldun ne stese la prima versione in circa cinque mesi a Qalʿat Ibn Salama nel 1377 e continuò a rivederla a Tunisi e al Cairo fino alla morte. Copiata al Cairo e poi studiata da dotti ottomani, fu stampata al Cairo nel 1857 e a Parigi nel 1858, e divenne quindi centrale nei dibattiti europei sulle origini della sociologia.

021377–1382

Il libro degli esempi

Iniziata dopo la Muqaddima, una prima versione fu offerta al sultano hafside di Tunisi verso il 1382 e poi ampliata al Cairo con materiali sull’Oriente. Il suo racconto dei berberi, fondato in parte sull’esperienza dell’autore e su informatori, resta una fonte fondamentale per il Maghreb medievale; de Slane lo tradusse in francese fra il 1852 e il 1856.

031395–1405

L’autobiografia

Scritta dapprima come sezione conclusiva del Kitab al-ʿIbar e condotta fino al 1395, fu poi rivista e prolungata fino al 1405, un anno prima della morte dell’autore. È tra le autobiografie più dettagliate della letteratura araba medievale, benché dica molto più della sua vita pubblica che di quella interiore; le ultime pagine narrano l’incontro con Tamerlano.

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