Gottfried Wilhelm LeibnizOpera

Monadologia

In novanta brevi paragrafi numerati, la Monadologia espone la metafisica di Leibniz a partire dai suoi primi elementi: le sostanze semplici senza parti, le loro percezioni e appetizioni, i principi di contraddizione e di ragion sufficiente, l’esistenza di Dio, il migliore dei mondi possibili, l’accordo di anima e corpo e la città degli spiriti governata da Dio.

01 / Contesto e trasmissione

Comprendere il testo

Leibniz scrisse questo testo senza titolo in francese, a Vienna, nel 1714, come esposizione concentrata del suo sistema, aggiungendo a margine rimandi alla Teodicea; i Principi della natura e della grazia, scritti lo stesso anno per il principe Eugenio di Savoia, percorrono un terreno vicino. Una traduzione tedesca uscì nel 1720 e una latina nel 1721, ma l’originale francese fu stampato solo nel 1840, da Johann Eduard Erdmann.

02 / I punti chiave

I punti chiave

  1. 01

    Monadi senza finestre

    Nulla può entrare dall’esterno in una sostanza semplice, sicché ogni mutamento di una monade deriva da un principio interno che le è proprio.

  2. 02

    Il mulino

    La percezione non si spiega con figure e movimenti: una macchina pensante ingrandita fino alle dimensioni di un mulino mostrerebbe solo pezzi che si spingono a vicenda.

  3. 03

    Specchi viventi

    Ogni monade rappresenta l’intero universo dal proprio punto di vista, come una stessa città appare del tutto diversa a seconda del lato da cui la si guarda.

03 / Approfondire le idee

Approfondire le idee

Dalle sostanze semplici alla città di Dio

Seguite la Monadologia dalla definizione della sostanza semplice, attraverso la percezione e i due grandi principi, fino all’armonia dell’intero universo.

Collocare il testo

Leibniz scrisse questo testo senza titolo in francese, a Vienna, nel 1714, come esposizione concentrata del suo sistema, aggiungendo a margine rimandi alla Teodicea; i Principi della natura e della grazia, scritti lo stesso anno per il principe Eugenio di Savoia, percorrono un terreno vicino. Una traduzione tedesca uscì nel 1720 e una latina nel 1721, ma l’originale francese fu stampato solo nel 1840, da Johann Eduard Erdmann. In novanta brevi paragrafi numerati, la Monadologia espone la metafisica di Leibniz a partire dai suoi primi elementi: le sostanze semplici senza parti, le loro percezioni e appetizioni, i principi di contraddizione e di ragion sufficiente, l’esistenza di Dio, il migliore dei mondi possibili, l’accordo di anima e corpo e la città degli spiriti governata da Dio.

Seguire gli argomenti

Monadi senza finestre : Nulla può entrare dall’esterno in una sostanza semplice, sicché ogni mutamento di una monade deriva da un principio interno che le è proprio. Il mulino : La percezione non si spiega con figure e movimenti: una macchina pensante ingrandita fino alle dimensioni di un mulino mostrerebbe solo pezzi che si spingono a vicenda. Specchi viventi : Ogni monade rappresenta l’intero universo dal proprio punto di vista, come una stessa città appare del tutto diversa a seconda del lato da cui la si guarda.

Continuare la lettura

Leggete lentamente i paragrafi da 1 a 48, fino alle prove di Dio, poi gli ultimi paragrafi sugli spiriti e la città di Dio, tenendo a portata di mano i Principi della natura e della grazia come testo complementare. Leibniz scrisse questo testo senza titolo in francese, a Vienna, nel 1714, come esposizione concentrata del suo sistema, aggiungendo a margine rimandi alla Teodicea; i Principi della natura e della grazia, scritti lo stesso anno per il principe Eugenio di Savoia, percorrono un terreno vicino. Una traduzione tedesca uscì nel 1720 e una latina nel 1721, ma l’originale francese fu stampato solo nel 1840, da Johann Eduard Erdmann.

Domande per proseguire la lettura

  • Perché Leibniz deduce dall’esistenza dei composti che devono esserci sostanze semplici senza parti?
  • Come possono monadi senza finestre, che non agiscono mai le une sulle altre, formare un unico mondo ordinato?

La Monadologia ricostruisce il mondo a partire da unità percipienti il cui accordo non nasce da un’interazione, ma dalla scelta di Dio.

Leggere con una guida
04 / Come leggerlo

Come leggerlo

Leggete lentamente i paragrafi da 1 a 48, fino alle prove di Dio, poi gli ultimi paragrafi sugli spiriti e la città di Dio, tenendo a portata di mano i Principi della natura e della grazia come testo complementare.

05 / Edizioni e fonti

Edizioni e fonti

I riassunti e i punti chiave sono interpretazioni editoriali originali. Accompagnano la lettura dell’opera e non sostituiscono un’edizione del testo. Metodo editoriale →

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