Nascita a Lipsia
Gottfried Wilhelm Leibniz nasce a Lipsia, figlio di Friedrich Leibniz, professore di filosofia morale all’università.
Nulla è senza ragione.
Gottfried Wilhelm Leibniz fu un filosofo, matematico, giurista e storico tedesco che trascorse quarant’anni come bibliotecario e consigliere dei duchi di Brunswick-Lüneburg a Hannover. Inventò il calcolo differenziale e integrale indipendentemente da Newton, costruì una macchina calcolatrice, ideò un’aritmetica binaria e fondò la Società delle scienze di Berlino, scrivendo soprattutto in francese e in latino. La sua metafisica descrive un mondo di sostanze semplici dotate di percezione, le monadi, che si accordano grazie a un’armonia prestabilita da Dio, il quale ha scelto il migliore dei mondi possibili.
Gottfried Wilhelm Leibniz nasce a Lipsia, figlio di Friedrich Leibniz, professore di filosofia morale all’università.
Inviato a Parigi in missione diplomatica, studia matematica con Christiaan Huygens ed elabora il calcolo differenziale e integrale.
Sulla via del ritorno fa visita a Spinoza all’Aia, poi entra al servizio del duca di Brunswick-Lüneburg a Hannover come bibliotecario e consigliere.
Con l’appoggio dell’elettrice Sofia Carlotta fonda a Berlino la Società delle scienze del Brandeburgo e ne diventa il primo presidente.
Pubblica ad Amsterdam i Saggi di teodicea, l’unico libro filosofico uscito durante la sua vita.
Leibniz muore a Hannover il 14 novembre 1716, lasciando incompiuta la storia della casa di Brunswick e irrisolta la disputa di priorità con Newton.
Leibniz nacque a Lipsia nel 1646; il padre, professore di filosofia morale, morì nel 1652, e il ragazzo imparò da solo il latino e molto altro nella biblioteca di famiglia. Entrò all’università di Lipsia nel 1661, discusse nel 1663 una tesi sul principio di individuazione e trascorse un semestre estivo a Jena presso il matematico Erhard Weigel. Nel 1666 la sua Dissertazione sull’arte combinatoria abbozzò un alfabeto dei pensieri umani. Poiché a Lipsia gli fu negato il dottorato in legge, lo ottenne ad Altdorf nel 1667, rifiutò lì una cattedra ed entrò al servizio di Johann Christian von Boineburg e dell’elettore di Magonza, Johann Philipp von Schönborn, per il quale lavorò alla riforma del diritto e a progetti di riunione delle Chiese.
Nel 1672 Leibniz si recò a Parigi per convincere Luigi XIV a volgere i suoi eserciti contro l’Egitto anziché contro le terre tedesche; il piano fallì, ma egli rimase quattro anni. Christiaan Huygens guidò il suo studio della nuova matematica, e all’inizio del 1673 un soggiorno a Londra, dove presentò un modello della sua macchina calcolatrice, gli valse l’elezione alla Royal Society. Lesse carte lasciate da Pascal e da Descartes, conobbe Antoine Arnauld e Nicolas Malebranche e nell’autunno del 1675 fissò le regole e la notazione del calcolo differenziale e integrale. Accettato nel 1676 un incarico a Hannover, viaggiò passando per Londra e l’Olanda, dove conversò per diversi giorni con Spinoza all’Aia.
Dal 1676 Leibniz servì tre sovrani di Hannover come bibliotecario e consigliere aulico. Dal 1680 tentò per anni di prosciugare le miniere d’argento dello Harz con mulini a vento, un progetto che fallì. Nel 1684 pubblicò negli Acta Eruditorum le regole del calcolo differenziale e nel 1686 scrisse il Discorso di metafisica, le cui tesi discusse per lettera con Arnauld. Un viaggio nella Germania meridionale, in Austria e in Italia dal 1687 al 1690 raccolse documenti per una storia della casa di Brunswick e ne confermò la parentela con gli Este. Nel 1695 il Nuovo sistema della natura e della comunicazione delle sostanze rese pubblica l’armonia prestabilita, e la sua dinamica sostituì la quantità di moto cartesiana con la forza viva.
Nel 1700 Leibniz divenne il primo presidente della nuova Società delle scienze di Berlino, e nel 1703 presentò la sua aritmetica binaria accostandola agli esagrammi del Libro dei mutamenti cinese inviatigli dal gesuita Joachim Bouvet. Rinunciò a pubblicare i Nuovi saggi dopo la morte di Locke nel 1704, diede alle stampe la Teodicea nel 1710 e consigliò Pietro il Grande su accademie e riforme. Durante un soggiorno a Vienna dal 1712 al 1714 scrisse la Monadologia e i Principi della natura e della grazia. Nel frattempo, nel 1712, un rapporto della Royal Society lo accusò di aver preso il calcolo da Newton. Quando il suo signore divenne Giorgio I di Gran Bretagna nel 1714, Leibniz fu lasciato a Hannover a terminare la storia della dinastia; discusse di spazio, tempo e Dio con Samuel Clarke fino alla morte nel 1716.
La notazione di Leibniz per il calcolo, con il differenziale dx e il segno di integrale allungato, si è imposta come quella corrente, e la sua aritmetica binaria e il sogno di un calcolo logico sono spesso citati nella preistoria dell’informatica. Christian Wolff trasformò le sue idee in una filosofia di scuola che dominò le università tedesche in cui si formò Kant; il Candido di Voltaire ne derise l’ottimismo, mentre Russell, i logici moderni e la semantica dei mondi possibili sono tornati ai suoi principi.
Fonti e riferimenti