Agostino d’IpponaPatristica latina · platonismo cristianoGUIDA ALLA LETTURA · Per cominciare · 9 min

L’io nelle Confessioni

Seguite come le Confessioni trasformano un racconto di vita in un’indagine su desiderio, memoria e tempo.

Introduzione originale. Questa guida accompagna la lettura dell’opera: non ne costituisce il testo integrale né una traduzione.

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Collocare il testo

Scritte intorno al 397–401, all’inizio dell’episcopato, presentano la conversione come un processo lento e incompiuto più che come un istante unico. Sono una ricostruzione letteraria retrospettiva, non un diario, e gli ultimi tre libri sono commento biblico più che autobiografia. In tredici libri rivolti a Dio, Agostino ripercorre la propria vita dall’infanzia alla morte della madre Monica, poi si volge alla memoria, al tempo e all’inizio della Genesi. Confessare significa insieme ammettere le colpe e lodare Dio: il racconto diventa così anche un’indagine su che cosa sia un io umano.

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Seguire gli argomenti

Cuore inquieto : La preghiera iniziale presenta il desiderio umano come una ricerca che trova pace solo in Dio e dà all’intero libro il suo movimento di ricerca. Memoria : Il libro 10 descrive la memoria come un vasto spazio interiore che custodisce immagini, abilità, emozioni, cose dimenticate e perfino il desiderio di felicità. Tempo : Il libro 11 sostiene che passato e futuro esistono nella mente come ricordo e attesa, così che il tempo diventa una distensione dell’animo.

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Continuare la lettura

Leggete i libri 1, 2 e 8 per il racconto, poi i libri 10 e 11 per la filosofia; notate dove il racconto lascia spazio a preghiera e argomentazione e usate un’edizione numerata per libro e capitolo. Scritte intorno al 397–401, all’inizio dell’episcopato, presentano la conversione come un processo lento e incompiuto più che come un istante unico. Sono una ricostruzione letteraria retrospettiva, non un diario, e gli ultimi tre libri sono commento biblico più che autobiografia.

Un’idea da conservare.

Le Confessioni usano memoria e preghiera per mostrare un io mai del tutto trasparente a se stesso.

Ora tocca a te pensare.

  1. Perché Agostino rivolge il suo racconto a Dio anziché ai lettori?
  2. Come misurare il tempo se il passato non è più e il futuro non è ancora?
Continuare nel mio taccuino

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