Niccolò MachiavelliRepubblicanesimo fiorentino · realismo politicoGUIDA ALLA LETTURA · Per approfondire · 13 min

Armi e cittadinanza

Leggete Dell’arte della guerra come un argomento politico che lega disciplina militare, cittadini soldati e stabilità dello Stato.

Introduzione originale. Questa guida accompagna la lettura dell’opera: non ne costituisce il testo integrale né una traduzione.

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Collocare il testo

Stampato a Firenze nel 1521 e dedicato a Lorenzo di Filippo Strozzi, è l’unica delle grandi opere politiche in prosa di Machiavelli pubblicata in vita. Riflette la sua esperienza nell’ordinamento della milizia fiorentina dopo il 1506. Dialogo in sette libri in cui il condottiero Fabrizio Colonna, ospite negli orti dei Rucellai, espone come uno Stato debba reclutare, addestrare, armare e schierare i suoi soldati. Seguendo modelli romani, difende una fanteria cittadina disciplinata contro le compagnie mercenarie e collega l’ordine militare alla vita civile.

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Seguire gli argomenti

Cittadini soldati : Fabrizio insiste che la guerra non deve essere il mestiere privato di professionisti il cui sostentamento dipende dal protrarsi dei conflitti. Disciplina : Addestramento, ordine e disposizione dei battaglioni contano più del coraggio individuale, e la pratica romana offre lezioni da adattare più che da copiare. Limiti : La critica ha spesso giudicato che il dialogo sottovaluti artiglieria e armi da fuoco, che negli stessi decenni trasformavano la guerra.

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Continuare la lettura

Leggete l’inizio del libro 1 sull’imitazione degli antichi e le ultime pagine del libro 7, poi confrontatele con i capitoli da 12 a 14 del Principe. Stampato a Firenze nel 1521 e dedicato a Lorenzo di Filippo Strozzi, è l’unica delle grandi opere politiche in prosa di Machiavelli pubblicata in vita. Riflette la sua esperienza nell’ordinamento della milizia fiorentina dopo il 1506.

Un’idea da conservare.

Machiavelli tratta l’organizzazione della forza armata come parte dell’ordine politico, non come una questione puramente tecnica.

Ora tocca a te pensare.

  1. Perché Fabrizio diffida dei soldati che fanno della guerra il loro unico mestiere?
  2. Quali pratiche romane il dialogo propone di imitare e come le adatta alle armi del suo tempo?
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