Rabindranath TagoreUmanesimo universale · Rinascimento bengaleseGUIDA ALLA LETTURA · Per approfondire · 13 min

Nazione e umanità

Valutate la critica di Tagore alla Nazione come macchina di potenza accanto al suo appello alla cooperazione e alla riforma sociali.

Introduzione originale. Questa guida accompagna la lettura dell’opera: non ne costituisce il testo integrale né una traduzione.

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Collocare il testo

Le conferenze furono tenute durante viaggi in Giappone e negli Stati Uniti nel 1916 e nel 1917, in piena prima guerra mondiale, e pubblicate nel 1917 con la poesia The Sunset of the Century. La loro critica suscitò reazioni ostili in parte della stampa giapponese e americana e fra nazionalisti indiani. Tre conferenze criticano la Nazione, intesa come organizzazione politica e commerciale di un intero popolo in vista della potenza e dell’efficienza. Rivolgendosi di volta in volta all’Occidente, al Giappone e all’India, Tagore sostiene che questa macchina sacrifica la vita morale e sociale e che i problemi più profondi dell’India, fra cui le caste, sono sociali più che semplicemente politici.

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Seguire gli argomenti

Nazione e società : Tagore separa la cooperazione sociale viva dalla Nazione come apparato organizzato di potenza che riduce le persone a strumenti. Contro l’imitazione : Esorta Giappone e India a non copiare il nazionalismo occidentale, ammirando la scienza dell’Occidente ma rifiutandone il culto della potenza e della conquista. Riforma sociale : Per l’India sostiene che caste ed esclusione sopravvivrebbero a un semplice cambio di governanti, perciò la libertà deve cominciare dalla riforma sociale.

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Continuare la lettura

Leggete la conferenza sull’India insieme ai successivi confronti con Gandhi e notate come il suo universalismo nomini ancora ingiustizie concrete. Le conferenze furono tenute durante viaggi in Giappone e negli Stati Uniti nel 1916 e nel 1917, in piena prima guerra mondiale, e pubblicate nel 1917 con la poesia The Sunset of the Century. La loro critica suscitò reazioni ostili in parte della stampa giapponese e americana e fra nazionalisti indiani.

Un’idea da conservare.

Rifiutare il nazionalismo non significava rinnegare il proprio popolo: Tagore fonda la libertà sulla giustizia sociale e sulla cooperazione.

Ora tocca a te pensare.

  1. Che cosa intende esattamente Tagore per Nazione, e in che cosa si distingue da un popolo?
  2. Quali dei suoi moniti sul potere organizzato valgono ancora per gli Stati odierni?
Continuare nel mio taccuino

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