Rabindranath TagoreUmanesimo universale · Rinascimento bengaleseGUIDA ALLA LETTURA · Per cominciare · 9 min

La devozione nel quotidiano

Seguite come Gitanjali unisca devozione, lavoro quotidiano, natura e libertà della mente in brevi poesie in prosa.

Introduzione originale. Questa guida accompagna la lettura dell’opera: non ne costituisce il testo integrale né una traduzione.

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Collocare il testo

Tagore preparò egli stesso queste versioni inglesi in prosa nel 1912, scegliendo poesie dal Gitanjali bengalese del 1910 e da altre raccolte. Pubblicato a Londra con un’introduzione di W. B. Yeats, il libro portò al premio Nobel del 1913; il suo inglese è più libero e spoglio dei canti bengalesi in rima. In 103 brevi poesie in prosa una voce si rivolge a una presenza divina incontrata nella vita quotidiana, nella natura, nel lavoro, nell’attesa e nella morte. La devozione non è qui fuga dal mondo: le poesie cercano Dio fra i lavoratori, nel volgere delle stagioni e nella libertà di una mente senza paura.

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Seguire gli argomenti

Presenza divina : Dio è invocato come amante, amico, re e ospite, incontrato dentro il mondo e non al di là di esso. Lavoro e umiltà : La poesia 11 fa uscire il devoto dal tempio chiuso verso l’aratore e lo spaccapietre sulla strada, dove il divino condivide la fatica umana. Libertà della mente : La poesia 35 immagina un paese dove il sapere è libero e la mente senza paura, unendo risveglio spirituale e risveglio civile.

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Continuare la lettura

Leggete alcune poesie lentamente e ad alta voce, poi confrontatene una con una traduzione moderna dal bengali per vedere che cosa semplifica l’inglese di Tagore. Tagore preparò egli stesso queste versioni inglesi in prosa nel 1912, scegliendo poesie dal Gitanjali bengalese del 1910 e da altre raccolte. Pubblicato a Londra con un’introduzione di W. B. Yeats, il libro portò al premio Nobel del 1913; il suo inglese è più libero e spoglio dei canti bengalesi in rima.

Un’idea da conservare.

La devozione di Tagore si volge al mondo: il divino si incontra nel lavoro, nella natura e nella libertà degli altri.

Ora tocca a te pensare.

  1. Dove cerca il divino la voce di Gitanjali, e dove rifiuta di cercarlo?
  2. Che cosa cambia quando una poesia religiosa è letta come appello alla libertà civile?
Continuare nel mio taccuino

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