Zhuangzi
Vagare liberamente tra le cose che si trasformano.
Zhuangzi, il cui nome personale era Zhuang Zhou, fu un pensatore del periodo degli Stati Combattenti che la tradizione ricorda come un modesto funzionario di Meng che rifiutò le alte cariche. Attraverso parabole, dialoghi e paradossi, il libro che porta il suo nome mette in dubbio i giudizi fissi su giusto e sbagliato, esplora l’abilità, la trasformazione e la morte e immagina un libero vagare al di là dell’utilità comune.
Come allentare i punti di vista rigidi senza smarrire la via?
Biografia
Zhuangzi, il cui nome personale era Zhuang Zhou, fu un pensatore del periodo degli Stati Combattenti che la tradizione ricorda come un modesto funzionario di Meng che rifiutò le alte cariche. Attraverso parabole, dialoghi e paradossi, il libro che porta il suo nome mette in dubbio i giudizi fissi su giusto e sbagliato, esplora l’abilità, la trasformazione e la morte e immagina un libero vagare al di là dell’utilità comune.
02 /Filosofia
Xiaoyao you indica una libertà che non dipende dal raggiungimento di una meta fissa: ci si muove con le circostanze mutevoli invece di misurare tutto su un’unica scala di grandezza o utilità.
03 /Guide alla lettura
Introduzioni originali per entrare nelle opere, scoprirne le domande centrali e proseguire la riflessione.
04 /Bibliografia
Opere, testimonianze e letture di approfondimento sono distinte. Le date si riferiscono alla composizione o alla prima pubblicazione, secondo le indicazioni di ogni voce.
Una prima lettura.
Vagare con i Capitoli interni
Seguite prospettiva, abilità e utilità dell’inutile attraverso i sette Capitoli interni, dal grande uccello Peng al cuoco Ding.
Capitoli interniPesci, tartaruga e lutto
Leggete dibattiti e aneddoti dei capitoli esterni e miscellanei su conoscenza, cariche e morte, e confrontateli con il nucleo interno.
Capitoli esterni e miscellaneiLeggere con Guo Xiang
Esaminate come il commento di Guo Xiang trasformi le parabole in una filosofia della spontaneità e della natura assegnata che ha plasmato le letture successive.
Commento di Guo Xiang