Leggere nei sogni e nei sintomi i desideri che ignoriamo.
Příbor · Vienna · Londra
Filosofia
Idee per cambiare sguardo.
01
L’inconscio e la rimozione
Secondo Freud le rappresentazioni incompatibili con gli altri desideri di una persona non vengono distrutte ma respinte fuori dalla coscienza: restano attive e ritornano in forme camuffate, come sintomi, lapsus e sogni. La rimozione non è un atto unico ma un dispendio costante di forza contro ciò che continua a premere per tornare.
Una situazione su cui riflettere
Freud ricondusse la propria incapacità di ricordare il nome del pittore Signorelli a una catena di associazioni che portava alla morte e alla sessualità, temi che preferiva tenere lontani.
02
Lavoro onirico
Il lavoro onirico traduce i pensieri latenti nel sogno manifesto mediante condensazione, spostamento, riguardo per la raffigurabilità ed elaborazione secondaria. Il senso non sta nelle immagini prese da sole, ma nelle associazioni a cui conduce ciascun elemento.
Una situazione su cui riflettere
Una figura onirica con il volto di un amico e la voce di un altro può condensare due persone verso cui il sognatore nutre sentimenti simili e inconfessati.
03
Pulsione e libido
Freud descrive la pulsione come un concetto limite fra lo psichico e il somatico, definito da fonte, spinta, meta e oggetto. La libido designa l’energia delle pulsioni sessuali; dal 1920 egli contrappose le pulsioni di vita, riunite sotto il nome di Eros, a una pulsione di morte che tende alla dissoluzione.
Una situazione su cui riflettere
Un lattante che continua a succhiare dopo essere stato nutrito mostra, per Freud, un piacere che si è staccato dal bisogno di nutrimento.
04
Es, Io e Super-io
Nell’Io e l’Es, del 1923, Freud divide la psiche nell’Es, serbatoio delle pulsioni; nell’Io, che media fra l’Es, la realtà esterna e la coscienza morale; e nel Super-io, formato dall’interiorizzazione dell’autorità dei genitori. Ampie parti dell’Io e del Super-io sono esse stesse inconsce.
Una situazione su cui riflettere
Chi si ammala subito dopo aver raggiunto un successo a lungo desiderato può, nei termini di Freud, scontrarsi con la severità del proprio Super-io.