Opera46
01IV secolo a.C.; cronologia discussa
Davanti al tribunale dove Socrate affronterà un’accusa di empietà, Eutifrone si prepara a denunciare il proprio padre. La sua certezza sui doveri religiosi avvia un’indagine su ciò che rende pia un’azione.
Eutifrone02IV secolo a.C.; cronologia discussa
Socrate difende le proprie domande davanti a una giuria ateniese, propone una pena dopo la condanna e si rivolge infine a sostenitori e avversari. Platone trasforma un processo pubblico in esame del sapere, dell’integrità e del valore della vita.
Apologia di Socrate03IV secolo a.C.; cronologia discussa
Critone visita Socrate condannato con un piano concreto di fuga. Il colloquio verifica se amicizia, reputazione e obblighi familiari giustifichino l’evasione, quindi fa parlare le Leggi per esaminare il significato dell’impegno civico.
Critone04IV secolo a.C.; cronologia discussa
Fedone racconta l’ultimo colloquio di Socrate su morte, anima e preparazione filosofica. Gli argomenti sulla sopravvivenza affrontano le immagini dell’armonia di una lira e dei mantelli consumati di un tessitore, prima di ripensare la spiegazione.
Fedone05IV secolo a.C.; cronologia discussa
Ermogene considera i nomi convenzioni; Cratilo richiede una relazione intrinsecamente corretta fra parole e cose. Socrate verifica entrambe le proposte attraverso etimologie stravaganti, paragoni artigianali e la possibilità che un nome rappresenti male qualcosa.
Cratilo06IV secolo a.C.; cronologia discussa
Un giovane matematico propone che conoscere sia percepire, poi giudicare il vero, infine giudicare il vero con una spiegazione. Socrate verifica le risposte discutendo Protagora, mutamento percettivo, credenza falsa e difficili requisiti del discorso esplicativo.
Teeteto07IV secolo a.C.; cronologia discussa
Un visitatore di Elea e Teeteto cercano di definire il sofista. Le divisioni delle competenze conducono a un problema maggiore: come sono possibili discorsi falsi e immagini ingannevoli se parlare di ciò che non è sembra impossibile?
Sofista08IV secolo a.C.; cronologia discussa
Il visitatore di Elea e il giovane Socrate distinguono la competenza politica dalle attività vicine. Un mito cosmico corregge l’immagine del governante pastore; la tessitura offre infine un modello per unire temperamenti opposti nella città.
Politico09IV secolo a.C.; cronologia discussa
Un giovane Socrate difende le Forme davanti a Parmenide, che obietta sulla partecipazione, sul regresso e sulla separazione della conoscenza. La seconda metà svolge deduzioni impegnative sulle conseguenze che l’Uno sia oppure non sia.
Parmenide10IV secolo a.C.; cronologia discussa
Socrate e Protarco confrontano piacere e intelligenza come candidati alla vita buona. Né un godimento privo di coscienza né un intelletto interamente senza piacere bastano; l’indagine cerca quale miscela scegliere e che cosa la ordini.
Filebo11IV secolo a.C.; cronologia discussa
Gli invitati di Agatone pronunciano elogi concorrenti di Eros. Socrate riferisce l’insegnamento di Diotima su desiderio, generazione e bellezza; Alcibiade interrompe poi con un ritratto intimo che mette alla prova la filosofia in una relazione difficile.
Simposio12IV secolo a.C.; cronologia discussa
Fuori da Atene, Fedro legge un discorso che invita un giovane a preferire chi non lo ama. Socrate risponde due volte, fino a lodare la follia divina; il colloquio affronta persuasione, anima, dialettica e limiti della scrittura.
Fedro13IV secolo a.C.; cronologia discussa
Tornato da una campagna militare, Socrate incontra il bel Carmide e domanda se possieda anche temperanza. L’indagine passa da calma e pudore all’occuparsi del proprio, alla conoscenza di sé e a un sapere del sapere.
Carmide14IV secolo a.C.; cronologia discussa
Due padri consultano i generali Lachete e Nicia sull’insegnamento del combattimento armato ai figli. Socrate chiede che cosa debba migliorare questa educazione e dirige il colloquio verso il coraggio, che soldati esperti faticano a definire.
Lachete15IV secolo a.C.; cronologia discussa
In una palestra, Socrate discute di amicizia con Liside e Menesseno mentre ascolta un ammiratore preoccupato. Somiglianza, opposizione, utilità e desiderio vengono provati, senza spiegare semplicemente perché una persona diventi cara a un’altra.
Liside16IV secolo a.C.; cronologia discussa
Eutidemo e Dionisodoro esibiscono ragionamenti capaci di sconfiggere qualsiasi risposta, mentre Socrate conversa diversamente con il giovane Clinia. Il contrasto distingue l’invito alla filosofia dal combattimento verbale che scoraggia l’apprendimento.
Eutidemo17IV secolo a.C.; cronologia discussa
Un giovane ammiratore conduce Socrate dal celebre maestro Protagora. L’incontro domanda se la virtù sia insegnabile e se le sue parti siano unite, alternando mito fondativo, argomento politico, interpretazione poetica e interrogatorio controllato.
Protagora18IV secolo a.C.; cronologia discussa
Socrate interroga Gorgia sulla retorica, Polo sull’ingiustizia riuscita e Callicle sul desiderio illimitato. Lo scontro domanda se potere persuasivo e successo politico giovino a una persona la cui anima rimane disordinata.
Gorgia19IV secolo a.C.; cronologia discussa
Menone domanda se la virtù sia insegnabile, ma Socrate chiede prima una definizione. Il fallimento produce il paradosso della ricerca, affrontato mediante reminiscenza e un dialogo geometrico con un ragazzo schiavo, prima di tornare al giudizio politico.
Menone20IV secolo a.C.; cronologia discussa
Discutere se Achille o Odisseo sia l’eroe migliore porta Socrate e Ippia a veridicità, capacità ed errore volontario. Il ragionamento raggiunge la conclusione inquietante che l’agente migliore possa agire male deliberatamente.
Ippia minore21IV secolo a.C.; cronologia discussa
Ione, celebre recitatore di Omero, rivendica una comprensione speciale del proprio poeta. Socrate domanda perché una competenza autentica si limiti a un autore e descrive una catena magnetica fra ispirazione divina, poeta, interprete e pubblico.
Ione22IV secolo a.C.; cronologia discussa
Socrate pronuncia un’orazione funebre appresa, a suo dire, da Aspasia, unendo elogio di Atene e consolazione dei familiari. Il discorso raffinato compare in una conversazione ironica sull’esaltazione prodotta dalla retorica pubblica.
Menesseno23IV secolo a.C.; cronologia discussa
Da una disputa sulla giustizia, Socrate costruisce una città nel discorso per esaminare l’anima. Educazione, potere, genere, poesia, sapere e desiderio entrano nella ricerca del motivo per scegliere la giustizia per sé stessa.
Repubblica24IV secolo a.C.; cronologia discussa
Timeo propone un racconto verosimile del cosmo: artefice ordinatore, anima del mondo, tempo, elementi geometrici e corpi viventi. L’intelligibilità matematica si unisce all’idea che l’ordine razionale operi entro i vincoli della necessità.
Timeo25IV secolo a.C.; cronologia discussa
Crizia descrive le istituzioni dell’Atene antica e la ricchezza di Atlantide, contrapponendo disciplina civica e società imperiale sempre più corrotta. Il dialogo tramandato si interrompe mentre Zeus sta per rivolgersi agli altri dèi.
Crizia26IV secolo a.C.; cronologia discussa
Un visitatore ateniese, uno spartano e un cretese discutono la fondazione di una città camminando verso un santuario. Dodici libri affrontano educazione, proprietà, magistrature, delitti, religione e istituzioni necessarie a una vita comune regolata.
Leggi27Datazione e attribuzione discusse
Socrate confronta Alcibiade con l’ambizione di guidare Atene prima di esaminare competenze e identità. Le domande su giustizia, vantaggio e rivali politici conducono alla tesi che prendersi cura di sé richieda comprendere l’anima.
Alcibiade I28Datazione e attribuzione discusse
Mentre Alcibiade si prepara a pregare, Socrate domanda se sappiamo che cosa chiedere agli dèi. Desideri disastrosi distinguono l’ottenere un risultato voluto dal capire se esso giovi davvero a chi lo riceve.
Alcibiade II29Datazione e attribuzione discusse
Una conversazione sull’amore del guadagno chiede se tutti cerchino profitto e se i guadagni vergognosi siano davvero vantaggiosi. Un racconto centrale presenta l’ateniese Ipparco come educatore e patrono culturale le cui massime istruiscono i viandanti.
Ipparco30Datazione e attribuzione discusse
Due ammiratori rivali discutono di filosofia osservando alcuni giovani impegnati in un problema geometrico. Socrate contesta l’identificazione fra filosofia e vasta cultura, chiedendo quale competenza specifica il filosofo possa realmente offrire.
Gli amanti rivali31Datazione e attribuzione discusse
Demodoco conduce il figlio Teage da Socrate perché il giovane desidera la sapienza necessaria a governare. Il colloquio distingue governo e tirannide, poi presenta la frequentazione socratica come dipendente da un misterioso segno divino.
Teage32Datazione e attribuzione discusse
Socrate domanda al sapiente Ippia che cosa sia il bello stesso. Persone belle, oro, utilità e piaceri della vista e dell’udito diventano candidati, ma devono spiegare un carattere comune anziché offrire esempi attraenti.
Ippia maggiore33Datazione e attribuzione discusse
Clitofonte elogia Socrate per aver risvegliato il desiderio di giustizia, ma lamenta che l’esortazione non dia il sapere necessario a praticarla. Il domandare socratico è un’educazione completa oppure soltanto un potente inizio?
Clitofonte34Datazione e attribuzione discusse
Socrate domanda che cosa sia la legge, distinguendo norme scritte e decisioni pubbliche dalla scoperta di ciò che è davvero giusto. L’indagine giunge al re cretese Minosse, la cui reputazione verifica giudizi politici ereditati.
Minosse35Datazione e attribuzione discusse
Riprendendo gli interlocutori delle Leggi, il dialogo domanda quale educazione renda veramente sapienti. I mestieri utili sono insufficienti; comprensione dei numeri e ordine dei moti celesti diventano centrali in una filosofia religiosa.
Epinomide36Datazione e attribuzione discusse
Tredici lettere tramandate affrontano politica siciliana, educazione filosofica, raccomandazioni e rapporti con i governanti. La lunga Lettera VII ricorda Dionisio e Dione e avverte di non confondere formule scritte e comprensione filosofica.
Lettere I–XIII37Datazione e attribuzione discusse
La raccolta tramanda brevi definizioni di termini filosofici e comuni: giustizia, sapere, coraggio, legge e divinità. Conserva abitudini classificatorie associate all’Accademia, senza presentare un argomento continuo o un sistema perfettamente unitario.
Definizioni38Datazione e attribuzione discusse
La raccolta include tutti questi testi: Sulla giustizia, Sulla virtù, Demodoco, Sisifo, Erissia, Assioco e Alcione. Esaminano legge, educazione, deliberazione, ricchezza, morte e trasformazione naturale mediante diverse imitazioni della conversazione socratica.
Appendice: sette dialoghi apocrifi39Datazione e attribuzione discusse
Brevi poesie attribuite a Platone trattano amore, lutto, esilio e rovesci di fortuna. Diogene Laerzio ne cita undici in III.29–33; l’Antologia greca conserva attribuzioni correlate da esaminare singolarmente sul piano testuale e storico.
Epigrammi attribuiti e testimonianze poetiche40Datazione e attribuzione discusse
Il breve dialogo anonimo domanda quale capacità distingua affidabilmente azioni giuste e ingiuste. Vista, udito e attività competenti offrono confronti che muovono da esempi familiari verso una spiegazione del sapere morale.
Sulla giustizia41Datazione e attribuzione discusse
Gli interlocutori chiedono se la virtù si insegni, si acquisisca esercitandosi o venga dalla natura. Il fallimento apparente di grandi politici nell’educare figli trasforma la domanda educativa in esame di prove particolari.
Sulla virtù42Datazione e attribuzione discusse
Quattro brevi argomentazioni esaminano deliberazione pubblica, ascolto equo, fiducia e consiglio affidabile. Dopo l’intervento rivolto a Demodoco, discussioni poco collegate inducono a dubitare dell’unità della raccolta.
Demodoco43Datazione e attribuzione discusse
Socrate apprende che Sisifo ha mancato un colloquio a causa di una deliberazione civica. Si domanda che cosa sia deliberare, che cosa sappiano i partecipanti e come cercare risposte differisca da scegliere alternative note.
Sisifo44Datazione e attribuzione discusse
Socrate, Erissia, Erasistrato e Crizia esaminano ricchezza e valore. Denaro, beni, competenze e bisogni offrono definizioni rivali; gli esempi chiedono se possedere di più migliori realmente la vita.
Erissia45Datazione e attribuzione discusse
Socrate viene chiamato a consolare Assioco, spaventato dalla morte imminente. Il colloquio combina assenza di sensazione dopo la morte, fardelli della vita e descrizioni della felicità dell’anima separata dal corpo.
Assioco46Datazione e attribuzione discusse
Socrate e Cherefonte discutono il canto del martin pescatore e la storia secondo cui era una donna. La metamorfosi interroga la sicurezza umana nel giudicare limiti naturali e possibilità divine.
Alcione