Platonismo · Circa 428/427–348/347 a.C.

Platone

Imparare a vedere oltre le apparenze.

Atene, Grecia
Bibliografia

Tornare ai testi.

Opere, testimonianze e letture di approfondimento sono distinte. Le date si riferiscono alla composizione o alla prima pubblicazione, secondo le indicazioni di ogni voce.

Ambito della bibliografia

Ambito: trentacinque titoli dialogici o oratori e raccolta di tredici lettere delle nove tetralogie tradizionali, più Definizioni, appendice apocrifa di sette testi nominati individualmente e dossier poetico. Le opere in più libri rimangono unitarie. Le attribuzioni discusse sono esplicite. L’inventario epistolare è completo per l’edizione Perseus/Bury verificata, non per tutte le lettere storicamente scritte. L’indice poetico copre soltanto undici epigrammi verificati in Diogene Laerzio III.29–33; poesie perdute, tutte le attribuzioni dell’Antologia e testimonianze sull’insegnamento orale non formano qui un’edizione esaustiva dei frammenti.

Consultare lettere e frammenti
Vista

Opera

01IV secolo a.C.; cronologia discussa

Eutifrone

Davanti al tribunale dove Socrate affronterà un’accusa di empietà, Eutifrone si prepara a denunciare il proprio padre. La sua certezza sui doveri religiosi avvia un’indagine su ciò che rende pia un’azione.

05IV secolo a.C.; cronologia discussa

Cratilo

Ermogene considera i nomi convenzioni; Cratilo richiede una relazione intrinsecamente corretta fra parole e cose. Socrate verifica entrambe le proposte attraverso etimologie stravaganti, paragoni artigianali e la possibilità che un nome rappresenti male qualcosa.

06IV secolo a.C.; cronologia discussa

Teeteto

Un giovane matematico propone che conoscere sia percepire, poi giudicare il vero, infine giudicare il vero con una spiegazione. Socrate verifica le risposte discutendo Protagora, mutamento percettivo, credenza falsa e difficili requisiti del discorso esplicativo.

07IV secolo a.C.; cronologia discussa

Sofista

Un visitatore di Elea e Teeteto cercano di definire il sofista. Le divisioni delle competenze conducono a un problema maggiore: come sono possibili discorsi falsi e immagini ingannevoli se parlare di ciò che non è sembra impossibile?

08IV secolo a.C.; cronologia discussa

Politico

Il visitatore di Elea e il giovane Socrate distinguono la competenza politica dalle attività vicine. Un mito cosmico corregge l’immagine del governante pastore; la tessitura offre infine un modello per unire temperamenti opposti nella città.

09IV secolo a.C.; cronologia discussa

Parmenide

Un giovane Socrate difende le Forme davanti a Parmenide, che obietta sulla partecipazione, sul regresso e sulla separazione della conoscenza. La seconda metà svolge deduzioni impegnative sulle conseguenze che l’Uno sia oppure non sia.

10IV secolo a.C.; cronologia discussa

Filebo

Socrate e Protarco confrontano piacere e intelligenza come candidati alla vita buona. Né un godimento privo di coscienza né un intelletto interamente senza piacere bastano; l’indagine cerca quale miscela scegliere e che cosa la ordini.

12IV secolo a.C.; cronologia discussa

Fedro

Fuori da Atene, Fedro legge un discorso che invita un giovane a preferire chi non lo ama. Socrate risponde due volte, fino a lodare la follia divina; il colloquio affronta persuasione, anima, dialettica e limiti della scrittura.

13IV secolo a.C.; cronologia discussa

Carmide

Tornato da una campagna militare, Socrate incontra il bel Carmide e domanda se possieda anche temperanza. L’indagine passa da calma e pudore all’occuparsi del proprio, alla conoscenza di sé e a un sapere del sapere.

14IV secolo a.C.; cronologia discussa

Lachete

Due padri consultano i generali Lachete e Nicia sull’insegnamento del combattimento armato ai figli. Socrate chiede che cosa debba migliorare questa educazione e dirige il colloquio verso il coraggio, che soldati esperti faticano a definire.

15IV secolo a.C.; cronologia discussa

Liside

In una palestra, Socrate discute di amicizia con Liside e Menesseno mentre ascolta un ammiratore preoccupato. Somiglianza, opposizione, utilità e desiderio vengono provati, senza spiegare semplicemente perché una persona diventi cara a un’altra.

16IV secolo a.C.; cronologia discussa

Eutidemo

Eutidemo e Dionisodoro esibiscono ragionamenti capaci di sconfiggere qualsiasi risposta, mentre Socrate conversa diversamente con il giovane Clinia. Il contrasto distingue l’invito alla filosofia dal combattimento verbale che scoraggia l’apprendimento.

17IV secolo a.C.; cronologia discussa

Protagora

Un giovane ammiratore conduce Socrate dal celebre maestro Protagora. L’incontro domanda se la virtù sia insegnabile e se le sue parti siano unite, alternando mito fondativo, argomento politico, interpretazione poetica e interrogatorio controllato.

18IV secolo a.C.; cronologia discussa

Gorgia

Socrate interroga Gorgia sulla retorica, Polo sull’ingiustizia riuscita e Callicle sul desiderio illimitato. Lo scontro domanda se potere persuasivo e successo politico giovino a una persona la cui anima rimane disordinata.

19IV secolo a.C.; cronologia discussa

Menone

Menone domanda se la virtù sia insegnabile, ma Socrate chiede prima una definizione. Il fallimento produce il paradosso della ricerca, affrontato mediante reminiscenza e un dialogo geometrico con un ragazzo schiavo, prima di tornare al giudizio politico.

20IV secolo a.C.; cronologia discussa

Ippia minore

Discutere se Achille o Odisseo sia l’eroe migliore porta Socrate e Ippia a veridicità, capacità ed errore volontario. Il ragionamento raggiunge la conclusione inquietante che l’agente migliore possa agire male deliberatamente.

21IV secolo a.C.; cronologia discussa

Ione

Ione, celebre recitatore di Omero, rivendica una comprensione speciale del proprio poeta. Socrate domanda perché una competenza autentica si limiti a un autore e descrive una catena magnetica fra ispirazione divina, poeta, interprete e pubblico.

22IV secolo a.C.; cronologia discussa

Menesseno

Socrate pronuncia un’orazione funebre appresa, a suo dire, da Aspasia, unendo elogio di Atene e consolazione dei familiari. Il discorso raffinato compare in una conversazione ironica sull’esaltazione prodotta dalla retorica pubblica.

24IV secolo a.C.; cronologia discussa

Timeo

Timeo propone un racconto verosimile del cosmo: artefice ordinatore, anima del mondo, tempo, elementi geometrici e corpi viventi. L’intelligibilità matematica si unisce all’idea che l’ordine razionale operi entro i vincoli della necessità.

25IV secolo a.C.; cronologia discussa

Crizia

Crizia descrive le istituzioni dell’Atene antica e la ricchezza di Atlantide, contrapponendo disciplina civica e società imperiale sempre più corrotta. Il dialogo tramandato si interrompe mentre Zeus sta per rivolgersi agli altri dèi.

26IV secolo a.C.; cronologia discussa

Leggi

Un visitatore ateniese, uno spartano e un cretese discutono la fondazione di una città camminando verso un santuario. Dodici libri affrontano educazione, proprietà, magistrature, delitti, religione e istituzioni necessarie a una vita comune regolata.

27Datazione e attribuzione discusse

Alcibiade I

Socrate confronta Alcibiade con l’ambizione di guidare Atene prima di esaminare competenze e identità. Le domande su giustizia, vantaggio e rivali politici conducono alla tesi che prendersi cura di sé richieda comprendere l’anima.

29Datazione e attribuzione discusse

Ipparco

Una conversazione sull’amore del guadagno chiede se tutti cerchino profitto e se i guadagni vergognosi siano davvero vantaggiosi. Un racconto centrale presenta l’ateniese Ipparco come educatore e patrono culturale le cui massime istruiscono i viandanti.

30Datazione e attribuzione discusse

Gli amanti rivali

Due ammiratori rivali discutono di filosofia osservando alcuni giovani impegnati in un problema geometrico. Socrate contesta l’identificazione fra filosofia e vasta cultura, chiedendo quale competenza specifica il filosofo possa realmente offrire.

31Datazione e attribuzione discusse

Teage

Demodoco conduce il figlio Teage da Socrate perché il giovane desidera la sapienza necessaria a governare. Il colloquio distingue governo e tirannide, poi presenta la frequentazione socratica come dipendente da un misterioso segno divino.

33Datazione e attribuzione discusse

Clitofonte

Clitofonte elogia Socrate per aver risvegliato il desiderio di giustizia, ma lamenta che l’esortazione non dia il sapere necessario a praticarla. Il domandare socratico è un’educazione completa oppure soltanto un potente inizio?

34Datazione e attribuzione discusse

Minosse

Socrate domanda che cosa sia la legge, distinguendo norme scritte e decisioni pubbliche dalla scoperta di ciò che è davvero giusto. L’indagine giunge al re cretese Minosse, la cui reputazione verifica giudizi politici ereditati.

35Datazione e attribuzione discusse

Epinomide

Riprendendo gli interlocutori delle Leggi, il dialogo domanda quale educazione renda veramente sapienti. I mestieri utili sono insufficienti; comprensione dei numeri e ordine dei moti celesti diventano centrali in una filosofia religiosa.

36Datazione e attribuzione discusse

Lettere I–XIII

Tredici lettere tramandate affrontano politica siciliana, educazione filosofica, raccomandazioni e rapporti con i governanti. La lunga Lettera VII ricorda Dionisio e Dione e avverte di non confondere formule scritte e comprensione filosofica.

37Datazione e attribuzione discusse

Definizioni

La raccolta tramanda brevi definizioni di termini filosofici e comuni: giustizia, sapere, coraggio, legge e divinità. Conserva abitudini classificatorie associate all’Accademia, senza presentare un argomento continuo o un sistema perfettamente unitario.

41Datazione e attribuzione discusse

Sulla virtù

Gli interlocutori chiedono se la virtù si insegni, si acquisisca esercitandosi o venga dalla natura. Il fallimento apparente di grandi politici nell’educare figli trasforma la domanda educativa in esame di prove particolari.

42Datazione e attribuzione discusse

Demodoco

Quattro brevi argomentazioni esaminano deliberazione pubblica, ascolto equo, fiducia e consiglio affidabile. Dopo l’intervento rivolto a Demodoco, discussioni poco collegate inducono a dubitare dell’unità della raccolta.

43Datazione e attribuzione discusse

Sisifo

Socrate apprende che Sisifo ha mancato un colloquio a causa di una deliberazione civica. Si domanda che cosa sia deliberare, che cosa sappiano i partecipanti e come cercare risposte differisca da scegliere alternative note.

45Datazione e attribuzione discusse

Assioco

Socrate viene chiamato a consolare Assioco, spaventato dalla morte imminente. Il colloquio combina assenza di sensazione dopo la morte, fardelli della vita e descrizioni della felicità dell’anima separata dal corpo.

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