Opera · Boezio

Trattati teologici

Cinque brevi trattati latini applicano distinzioni logiche alla dottrina cristiana: la Trinità, se Padre, Figlio e Spirito si predichino sostanzialmente della divinità, come le sostanze siano buone senza essere beni sostanziali, la fede cattolica e infine la persona e le due nature di Cristo contro Eutiche e Nestorio.

01 / Contesto e trasmissione

Comprendere il testo

Composti all’incirca fra il 512 e il 522, nel pieno delle dispute cristologiche fra Roma e Costantinopoli, i trattati furono a lungo messi in dubbio finché un frammento di Cassiodoro pubblicato nel 1877 non ne confermò la paternità boeziana; l’autenticità del quarto fu contestata più a lungo. Maestri medievali, da Gilberto Porretano a Tommaso d’Aquino, li commentarono.

02 / I punti chiave

I punti chiave

  1. 01

    Persona

    Contro Eutiche la persona è definita sostanza individuale di natura razionale, formula discussa senza sosta dai teologi successivi.

  2. 02

    Essere e ciò che è

    Il terzo trattato distingue l’essere da ciò che è e spiega che le cose sono buone perché il loro essere deriva dal primo bene.

  3. 03

    Relazione

    Nel trattato sulla Trinità le categorie cambiano significato quando sono dette di Dio: la sostanza custodisce l’unità, la relazione moltiplica la Trinità.

03 / Approfondire le idee

Approfondire le idee

Logica e teologia

Esaminate come i trattati teologici usino categorie, definizioni e assiomi per chiarire dottrine ricevute nella fede.

Collocare il testo

Composti all’incirca fra il 512 e il 522, nel pieno delle dispute cristologiche fra Roma e Costantinopoli, i trattati furono a lungo messi in dubbio finché un frammento di Cassiodoro pubblicato nel 1877 non ne confermò la paternità boeziana; l’autenticità del quarto fu contestata più a lungo. Maestri medievali, da Gilberto Porretano a Tommaso d’Aquino, li commentarono. Cinque brevi trattati latini applicano distinzioni logiche alla dottrina cristiana: la Trinità, se Padre, Figlio e Spirito si predichino sostanzialmente della divinità, come le sostanze siano buone senza essere beni sostanziali, la fede cattolica e infine la persona e le due nature di Cristo contro Eutiche e Nestorio.

Seguire gli argomenti

Persona : Contro Eutiche la persona è definita sostanza individuale di natura razionale, formula discussa senza sosta dai teologi successivi. Essere e ciò che è : Il terzo trattato distingue l’essere da ciò che è e spiega che le cose sono buone perché il loro essere deriva dal primo bene. Relazione : Nel trattato sulla Trinità le categorie cambiano significato quando sono dette di Dio: la sostanza custodisce l’unità, la relazione moltiplica la Trinità.

Continuare la lettura

Cominciate dal breve terzo trattato e dai suoi assiomi, poi leggete il quinto per la definizione di persona, notando ogni volta quale strumento logico è all’opera. Composti all’incirca fra il 512 e il 522, nel pieno delle dispute cristologiche fra Roma e Costantinopoli, i trattati furono a lungo messi in dubbio finché un frammento di Cassiodoro pubblicato nel 1877 non ne confermò la paternità boeziana; l’autenticità del quarto fu contestata più a lungo. Maestri medievali, da Gilberto Porretano a Tommaso d’Aquino, li commentarono.

Domande per proseguire la lettura

  • Su quale distinzione logica si fonda ciascun trattato, e quale problema permette di risolvere?
  • Che cosa include la definizione di persona, e che cosa esclude deliberatamente?

In Boezio la precisione logica serve le questioni teologiche e segna insieme i limiti di ciò che l’argomentazione può decidere.

Leggere con una guida
04 / Come leggerlo

Come leggerlo

Cominciate dal breve terzo trattato e dai suoi assiomi, poi leggete il quinto per la definizione di persona, notando ogni volta quale strumento logico è all’opera.

05 / Edizioni e fonti

Edizioni e fonti

I riassunti e i punti chiave sono interpretazioni editoriali originali. Accompagnano la lettura dell’opera e non sostituiscono un’edizione del testo. Metodo editoriale ↗

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