Commenti all’Isagoge di Porfirio
Due commenti spiegano l’introduzione di Porfirio alle Categorie di Aristotele e i suoi cinque predicabili: genere, specie, differenza, proprio e accidente. Il secondo riprende le domande lasciate senza risposta da Porfirio, se generi e specie esistano nella realtà o solo nel pensiero, e aprì così il lungo dibattito medievale sugli universali.
Comprendere il testo
Il primo commento, un dialogo in due libri, segue la traduzione latina di Mario Vittorino; il secondo, in cinque libri, si fonda sulla nuova traduzione dello stesso Boezio. Entrambi appartengono ai primi anni del suo programma, all’incirca fra il 500 e il 510, e divennero manuali scolastici della logica antica.
I punti chiave
- 01
Predicabili
Genere, specie, differenza, proprio e accidente classificano i modi in cui un termine può dirsi di un altro.
- 02
Tre domande
Porfirio chiede se generi e specie sussistano o stiano solo nel pensiero, se siano corporei o incorporei e se esistano separati o nelle cose sensibili.
- 03
Astrazione
Gli universali sussistono nelle cose sensibili ma sono pensati a parte dai corpi; Boezio presenta questa risposta aristotelica senza decidere contro Platone.
Approfondire le idee
La questione degli universali
Ricostruite le tre domande di Porfirio e la risposta che Boezio dà loro nel secondo commento all’Isagoge.
Collocare il testo
Il primo commento, un dialogo in due libri, segue la traduzione latina di Mario Vittorino; il secondo, in cinque libri, si fonda sulla nuova traduzione dello stesso Boezio. Entrambi appartengono ai primi anni del suo programma, all’incirca fra il 500 e il 510, e divennero manuali scolastici della logica antica. Due commenti spiegano l’introduzione di Porfirio alle Categorie di Aristotele e i suoi cinque predicabili: genere, specie, differenza, proprio e accidente. Il secondo riprende le domande lasciate senza risposta da Porfirio, se generi e specie esistano nella realtà o solo nel pensiero, e aprì così il lungo dibattito medievale sugli universali.
Seguire gli argomenti
Predicabili : Genere, specie, differenza, proprio e accidente classificano i modi in cui un termine può dirsi di un altro. Tre domande : Porfirio chiede se generi e specie sussistano o stiano solo nel pensiero, se siano corporei o incorporei e se esistano separati o nelle cose sensibili. Astrazione : Gli universali sussistono nelle cose sensibili ma sono pensati a parte dai corpi; Boezio presenta questa risposta aristotelica senza decidere contro Platone.
Continuare la lettura
Leggete i capitoli 10 e 11 del primo libro del secondo commento, dove si risponde alle tre domande, insieme alla breve prefazione dello stesso Porfirio. Il primo commento, un dialogo in due libri, segue la traduzione latina di Mario Vittorino; il secondo, in cinque libri, si fonda sulla nuova traduzione dello stesso Boezio. Entrambi appartengono ai primi anni del suo programma, all’incirca fra il 500 e il 510, e divennero manuali scolastici della logica antica.
Domande per proseguire la lettura
- Perché Boezio sostiene che un universale pensato a parte dai corpi non è un pensiero falso?
- Dove si astiene dallo scegliere fra Platone e Aristotele, e per quale ragione?
L’astrazione permette alla mente di considerare separatamente ciò che esiste solo insieme, senza falsare ciò che comprende.
Come leggerlo
Leggete i capitoli 10 e 11 del primo libro del secondo commento, dove si risponde alle tre domande, insieme alla breve prefazione dello stesso Porfirio.
Edizioni e fonti
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I riassunti e i punti chiave sono interpretazioni editoriali originali. Accompagnano la lettura dell’opera e non sostituiscono un’edizione del testo. Metodo editoriale ↗