BoezioNeoplatonismo latino · logica aristotelicaGUIDA ALLA LETTURA · Per approfondire · 13 min

La questione degli universali

Ricostruite le tre domande di Porfirio e la risposta che Boezio dà loro nel secondo commento all’Isagoge.

Introduzione originale. Questa guida accompagna la lettura dell’opera: non ne costituisce il testo integrale né una traduzione.

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Collocare il testo

Il primo commento, un dialogo in due libri, segue la traduzione latina di Mario Vittorino; il secondo, in cinque libri, si fonda sulla nuova traduzione dello stesso Boezio. Entrambi appartengono ai primi anni del suo programma, all’incirca fra il 500 e il 510, e divennero manuali scolastici della logica antica. Due commenti spiegano l’introduzione di Porfirio alle Categorie di Aristotele e i suoi cinque predicabili: genere, specie, differenza, proprio e accidente. Il secondo riprende le domande lasciate senza risposta da Porfirio, se generi e specie esistano nella realtà o solo nel pensiero, e aprì così il lungo dibattito medievale sugli universali.

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Seguire gli argomenti

Predicabili : Genere, specie, differenza, proprio e accidente classificano i modi in cui un termine può dirsi di un altro. Tre domande : Porfirio chiede se generi e specie sussistano o stiano solo nel pensiero, se siano corporei o incorporei e se esistano separati o nelle cose sensibili. Astrazione : Gli universali sussistono nelle cose sensibili ma sono pensati a parte dai corpi; Boezio presenta questa risposta aristotelica senza decidere contro Platone.

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Continuare la lettura

Leggete i capitoli 10 e 11 del primo libro del secondo commento, dove si risponde alle tre domande, insieme alla breve prefazione dello stesso Porfirio. Il primo commento, un dialogo in due libri, segue la traduzione latina di Mario Vittorino; il secondo, in cinque libri, si fonda sulla nuova traduzione dello stesso Boezio. Entrambi appartengono ai primi anni del suo programma, all’incirca fra il 500 e il 510, e divennero manuali scolastici della logica antica.

Un’idea da conservare.

L’astrazione permette alla mente di considerare separatamente ciò che esiste solo insieme, senza falsare ciò che comprende.

Ora tocca a te pensare.

  1. Perché Boezio sostiene che un universale pensato a parte dai corpi non è un pensiero falso?
  2. Dove si astiene dallo scegliere fra Platone e Aristotele, e per quale ragione?
Continuare nel mio taccuino

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