John Stuart MillUtilitarismo · liberalismoGUIDA ALLA LETTURA · Per approfondire · 11 min

Soppesare la felicità

Ricostruite il principio della massima felicità e la distinzione tra piaceri superiori e inferiori nell’Utilitarismo.

Introduzione originale. Questa guida accompagna la lettura dell’opera: non ne costituisce il testo integrale né una traduzione.

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Collocare il testo

Pubblicato dapprima sul Fraser’s Magazine nel 1861 e in volume nel 1863, il saggio si rivolge a un pubblico ampio più che agli specialisti. La sua breve «prova» del principio nel quarto capitolo, che passa da ciò che le persone desiderano di fatto a ciò che è desiderabile, è discussa fin dai primi lettori. Mill difende il principio secondo cui le azioni sono giuste nella misura in cui tendono a promuovere la felicità, intesa come piacere e assenza di dolore, di tutti gli interessati. Risponde alle obiezioni comuni, distingue piaceri superiori e inferiori, discute le sanzioni della morale e collega la giustizia alla tutela di interessi vitali.

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Seguire gli argomenti

Massima felicità : Il criterio è la felicità di tutti gli interessati e non soltanto dell’agente; la felicità di ciascuno conta in modo imparziale. Qualità dei piaceri : Giudici competenti che conoscono entrambi i tipi preferiscono i piaceri dell’intelletto, del sentimento e del senso morale, anche a prezzo di una certa insoddisfazione. Giustizia : I diritti sono pretese che la società deve difendere perché proteggono la sicurezza e altri interessi vitali, il che spiega la particolare forza della giustizia.

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Continuare la lettura

Leggete il secondo capitolo con obiezioni e risposte, poi chiedetevi se il capitolo sulla giustizia rafforzi o attenui l’argomento precedente. Pubblicato dapprima sul Fraser’s Magazine nel 1861 e in volume nel 1863, il saggio si rivolge a un pubblico ampio più che agli specialisti. La sua breve «prova» del principio nel quarto capitolo, che passa da ciò che le persone desiderano di fatto a ciò che è desiderabile, è discussa fin dai primi lettori.

Un’idea da conservare.

L’utilitarismo di Mill è imparziale e attento alla qualità, e solleva la questione di chi giudichi tra i piaceri.

Ora tocca a te pensare.

  1. Chi è un giudice competente tra due piaceri e perché Mill si fida di quel giudizio?
  2. Il capitolo sulla giustizia si accorda con il principio di utilità o lo limita?
Continuare nel mio taccuino

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