Lev Tolstoj
Cercare un senso che la morte non annulli e rifiutare la violenza.
Romanziere russo di Guerra e pace e Anna Karenina, Lev Tolstoj si chiese a metà della vita che cosa dia all’esistenza un senso che la morte non distrugga. La sua risposta, un cristianesimo razionale incentrato sul Discorso della montagna e spogliato di dogmi e autorità ecclesiastica, lo portò a condannare la violenza dello Stato, la proprietà privata della terra e un’arte fatta per un’élite oziosa, e ispirò movimenti di resistenza nonviolenta.
Quale senso ha la mia vita che la morte non distruggerà?
Biografia
Romanziere russo di Guerra e pace e Anna Karenina, Lev Tolstoj si chiese a metà della vita che cosa dia all’esistenza un senso che la morte non distrugga. La sua risposta, un cristianesimo razionale incentrato sul Discorso della montagna e spogliato di dogmi e autorità ecclesiastica, lo portò a condannare la violenza dello Stato, la proprietà privata della terra e un’arte fatta per un’élite oziosa, e ispirò movimenti di resistenza nonviolenta.
02 /Filosofia
Seguendo Matteo 5,39, Tolstoj sostiene che al male non si deve mai rispondere con la violenza, perché la coercizione riproduce il male che pretende di reprimere; il principio condanna allo stesso modo la guerra, i tribunali penali e la pena di morte.
03 /Guide alla lettura
Introduzioni originali per entrare nelle opere, scoprirne le domande centrali e proseguire la riflessione.
04 /Bibliografia
Opere, testimonianze e letture di approfondimento sono distinte. Le date si riferiscono alla composizione o alla prima pubblicazione, secondo le indicazioni di ogni voce.
Una prima lettura.
Il senso di fronte alla morte
Seguite la crisi della Confessione, dalle domande che arrestano una vita riuscita fino alla fede di cui vive la gente che lavora.
ConfessioneL’arte sincera e le sue contraffazioni
Mettete alla prova la definizione dell’arte come trasmissione di un sentimento vissuto sulle opere che più apprezzate.
Che cos’è l’arte?Nonviolenza e coscienza
Esaminate come Il regno di Dio è in voi trasforma il Discorso della montagna in una critica dello Stato.
Il regno di Dio è in voi