Cristianesimo nonviolento · critica dello Stato e della Chiesa · 1828–1910

Lev Tolstoj

Cercare un senso che la morte non annulli e rifiutare la violenza.

Jasnaja Poljana · Mosca · Astapovo
Ritratti: evocazioni artistiche
Biografia

Il filo di una vita.

Romanziere russo di Guerra e pace e Anna Karenina, Lev Tolstoj si chiese a metà della vita che cosa dia all’esistenza un senso che la morte non distrugga. La sua risposta, un cristianesimo razionale incentrato sul Discorso della montagna e spogliato di dogmi e autorità ecclesiastica, lo portò a condannare la violenza dello Stato, la proprietà privata della terra e un’arte fatta per un’élite oziosa, e ispirò movimenti di resistenza nonviolenta.

1828–1847

Infanzia e Kazan’

Nato a Jasnaja Poljana e presto orfano, studiò lingue orientali e poi diritto all’università di Kazan’, che lasciò senza laurea nel 1847.

1851–1856

Caucaso e Sebastopoli

Prestò servizio nell’esercito nel Caucaso e all’assedio di Sebastopoli, pubblicando Infanzia nel 1852 e i Racconti di Sebastopoli nel 1855.

1857–1862

Scuola e matrimonio

Dopo aver visto un’esecuzione a Parigi, aprì una scuola per i figli dei contadini nella sua tenuta e nel 1862 sposò Sof’ja Behrs.

1865–1877

I grandi romanzi

Guerra e pace, uscito a puntate dal 1865, e Anna Karenina, terminato nel 1877, lo consacrarono grande romanziere.

1879–1894

Crisi e nuova fede

Confessione, In che cosa consiste la mia fede? e Il regno di Dio è in voi espongono un cristianesimo senza dogmi, incentrato sulla non resistenza al male.

1897–1910

Arte, scomunica e morte

Dopo Che cos’è l’arte? e la condanna del Sinodo nel 1901, fu in corrispondenza con Gandhi e morì ad Astapovo dopo aver lasciato la casa nel 1910.

Comprendere una vita in profondità

01Giovinezza aristocratica ed esercito

Lev Nikolaevič Tolstoj nacque nel 1828 a Jasnaja Poljana, la tenuta di famiglia a sud di Mosca. Perse la madre prima dei due anni e il padre nel 1837, e fu allevato da parenti. Da adolescente lesse Rousseau con passione; più tardi riempì i diari di regole di perfezionamento morale e studiò all’università di Kazan’, che lasciò senza laurearsi. Nel 1851 seguì il fratello Nikolaj nel Caucaso ed entrò nell’esercito; il suo primo racconto, Infanzia, uscì nel 1852. I Racconti di Sebastopoli del 1855, nati dall’assedio durante la guerra di Crimea, oppongono già la verità nuda della sofferenza al linguaggio ufficiale della gloria.

02Maestro, marito e romanziere

Dopo un primo viaggio nell’Europa occidentale, durante il quale assistette nel 1857 a un’esecuzione pubblica a Parigi, Tolstoj si dedicò all’istruzione dei figli dei contadini e nel 1859 aprì a Jasnaja Poljana una scuola che lasciava agli allievi una libertà insolita. Dopo l’emancipazione dei servi della gleba nel 1861 svolse il ruolo di conciliatore tra proprietari e contadini. Nel 1862 sposò Sof’ja Andreevna Behrs, che ricopiava i suoi manoscritti e più tardi amministrò la tenuta e le sue edizioni; ebbero tredici figli. Guerra e pace, uscito a puntate dal 1865 e completato in volume nel 1869, si chiude con un saggio di filosofia della storia, e Anna Karenina, terminato nel 1877, unisce la tragedia di un adulterio alla ricerca di fede di Levin.

03Crisi e nuova lettura dei Vangeli

Verso il 1879, all’apice della fama, Tolstoj fu sopraffatto dal pensiero che la morte avrebbe annullato tutto ciò che faceva; la Confessione racconta questa crisi e la sua svolta verso la fede della gente che lavora. Dapprima tornò alla pratica ortodossa, poi respinse dogmi, sacramenti e autorità della Chiesa e compose una propria armonia e traduzione dei Vangeli. In che cosa consiste la mia fede?, nel 1884, ricavò dal Discorso della montagna cinque comandamenti, soprattutto quello di non resistere al male con la forza. La partecipazione al censimento di Mosca del 1882 lo mise di fronte alla miseria urbana, e Che fare dunque? attaccò l’ozio dei ricchi e il potere del denaro.

04Nonviolenza, scomunica e ultima partenza

Negli anni Novanta dell’Ottocento Tolstoj organizzò soccorsi contro la carestia, scrisse Il regno di Dio è in voi contro la coscrizione e la coercizione statale, e destinò i proventi di Resurrezione all’emigrazione in Canada dei duchobory perseguitati. Che cos’è l’arte? condannò un’arte fatta per pochi privilegiati e nel 1901 il Santo Sinodo dichiarò che egli si era separato dalla Chiesa. Discepoli, giornalisti e visitatori affluivano a Jasnaja Poljana, mentre le liti sui diritti d’autore e sui diari mettevano alla prova il matrimonio. Gandhi, che pubblicò la sua Lettera a un indù del 1908, fu in corrispondenza con lui fino al 1910. Nell’autunno di quell’anno lasciò di nascosto la casa e pochi giorni dopo morì di polmonite nella stazione di Astapovo.

Un’eredità e le sue tensioni.

I suoi scritti religiosi e morali hanno alimentato l’anarchismo cristiano, le comunità tolstoiane e la nonviolenza di Gandhi, che fu in corrispondenza con lui nel 1909 e nel 1910. Si discutono ancora il rifiuto di ogni coercizione, i giudizi severi sull’arte moderna e sulla sessualità e le tensioni che il suo insegnamento creò nella sua stessa famiglia.

Fonti e riferimenti

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