Lev TolstojCristianesimo nonviolento · critica dello Stato e della ChiesaGUIDA ALLA LETTURA · Per approfondire · 13 min

Nonviolenza e coscienza

Esaminate come Il regno di Dio è in voi trasforma il Discorso della montagna in una critica dello Stato.

Introduzione originale. Questa guida accompagna la lettura dell’opera: non ne costituisce il testo integrale né una traduzione.

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Collocare il testo

Terminato nel 1893, il libro fu proibito in Russia e circolò dapprima all’estero, in russo e in traduzione. Si richiama a scrittori quaccheri e agli abolizionisti americani William Lloyd Garrison e Adin Ballou, e si chiude con un treno di soldati mandati a punire dei contadini, che Tolstoj incrociò nel 1892. Tolstoj risponde ai critici della sua dottrina della non resistenza ricostruendo una tradizione di nonviolenza cristiana e sostenendo che le Chiese hanno occultato l’esigenza del Vangelo. Denuncia la coscrizione, il patriottismo e lo Stato come violenza organizzata che la gente comune sostiene con l’obbedienza, e chiama ciascuno a seguire la propria coscienza.

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Seguire gli argomenti

Non resistenza : Il comando di non resistere al male con la forza è il cuore del Vangelo, non un consiglio impraticabile riservato ai santi. Violenza organizzata : Tasse, tribunali ed eserciti poggiano sulla minaccia della forza, e la coscrizione universale fa di ogni cittadino un potenziale strumento di morte. Coscienza : Il cambiamento viene meno dalla rivoluzione che da individui che rifiutano di partecipare alla violenza e vivono secondo la verità che riconoscono.

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Continuare la lettura

Cominciate dalla rassegna dei pacifisti cristiani precedenti e dal capitolo finale sul treno di soldati, poi soppesate i suoi argomenti rispetto alle ragioni della legittima difesa. Terminato nel 1893, il libro fu proibito in Russia e circolò dapprima all’estero, in russo e in traduzione. Si richiama a scrittori quaccheri e agli abolizionisti americani William Lloyd Garrison e Adin Ballou, e si chiude con un treno di soldati mandati a punire dei contadini, che Tolstoj incrociò nel 1892.

Un’idea da conservare.

Nel senso di Tolstoj la non resistenza non è passività, ma rifiuto di cooperare con la violenza organizzata.

Ora tocca a te pensare.

  1. C’è differenza tra rifiutare la violenza e rifiutare di proteggere gli altri?
  2. Come spiega Tolstoj che la gente comune sostenga uno Stato di cui non ha scelto la violenza?
Continuare nel mio taccuino

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