AvicennaFilosofia islamica · falsafa peripateticaGUIDA ALLA LETTURA · Per cominciare · 9 min

Essenza, esistenza e il Necessario

Seguite come Il libro della guarigione separa ciò che una cosa è dalla sua esistenza e risale dagli esseri possibili a un unico Esistente necessario.

Introduzione originale. Questa guida accompagna la lettura dell’opera: non ne costituisce il testo integrale né una traduzione.

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Collocare il testo

Iniziata a Hamadan su richiesta dei discepoli e completata a Isfahan verso il 1027, l’opera sarebbe stata scritta in parte senza alcun libro a portata di mano. Nel dodicesimo secolo i suoi libri sull’anima e sulla metafisica furono tradotti in latino a Toledo, dove trasformarono in modo duraturo la filosofia scolastica. La più ampia summa filosofica di Avicenna rielabora l’intero curriculum aristotelico in quattro parti: la logica, dall’Isagoge di Porfirio alla Poetica; la filosofia naturale, compreso l’influente libro Sull’anima; le scienze matematiche; infine una metafisica che studia l’ente in quanto ente e culmina nell’Esistente necessario, nella profezia e nell’ordine politico.

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Seguire gli argomenti

Essenza ed esistenza : La metafisica distingue ciò che una cosa è dal fatto che esista; nessun essere causato riceve l’esistenza dalla sola essenza. Esistente necessario : Tutto ciò che è possibile per sé richiede una causa, sicché l’intera catena dei possibili dipende da un essere necessario per sé, uno e semplice. L’uomo volante : Il trattato Sull’anima immagina un uomo creato d’un tratto nell’aria, senza alcuna sensazione del proprio corpo, che affermerebbe comunque la propria esistenza; l’anima si conosce dunque indipendentemente dal corpo.

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Continuare la lettura

Cominciate dal primo trattato della Metafisica, sull’oggetto della filosofia prima e sulle nozioni prime di esistente, cosa e necessario, poi leggete il capitolo iniziale del trattato Sull’anima per l’uomo volante. Iniziata a Hamadan su richiesta dei discepoli e completata a Isfahan verso il 1027, l’opera sarebbe stata scritta in parte senza alcun libro a portata di mano. Nel dodicesimo secolo i suoi libri sull’anima e sulla metafisica furono tradotti in latino a Toledo, dove trasformarono in modo duraturo la filosofia scolastica.

Un’idea da conservare.

Per Avicenna tutto ciò che non è l’Esistente necessario deve la propria esistenza a un altro, anche in un mondo senza inizio.

Ora tocca a te pensare.

  1. Perché, per Avicenna, l’esistenza non deriva da ciò che una cosa è?
  2. Come può valere l’argomento degli esseri possibili anche se il mondo non ha un primo istante?
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