Lo straniero
Meursault, impiegato ad Algeri, apprende la morte della madre, assiste al funerale senza mostrare il dolore che ci si aspetta, il giorno dopo inizia una relazione con Marie e, trascinato nella lite di un vicino, uccide un arabo su una spiaggia accecata dal sole. La seconda parte segue la prigione e il processo, in cui il tribunale giudica meno l’omicidio che la sua indifferenza, e si chiude con il rifiuto del cappellano e l’apertura alla tenera indifferenza del mondo.
Comprendere il testo
Abbozzato dal 1938, terminato a Parigi nel maggio 1940 e pubblicato da Gallimard nel giugno 1942, il romanzo forma con Il mito di Sisifo e Caligola il ciclo dell’assurdo. La sua narrazione in prima persona, piana e al passato prossimo, deve molto al romanzo americano; Sartre gli dedicò nel 1943 un celebre saggio. La critica postcoloniale ha messo in discussione l’anonimato della vittima, e Kamel Daoud vi ha risposto nel 2013 con un romanzo narrato dal fratello del morto.
I punti chiave
- 01
Una voce neutra
Frasi brevi al passato prossimo registrano sensazioni e atti senza spiegarli, così che il lettore incontra il mondo come Meursault, senza commento interiore.
- 02
Il processo
L’accusa fa della sua calma al funerale la prova di un’anima criminale; come scriverà Camus, ogni uomo che non piange al funerale della madre rischia di essere condannato a morte.
- 03
L’indifferenza del mondo
Di fronte all’esecuzione, Meursault rifiuta ogni consolazione e si sente felice in un mondo che non si cura di lui: lucidità assurda più che disperazione.
Approfondire le idee
Leggere Meursault
Leggete il romanzo come un dittico, dal funerale e dalla spiaggia al processo e all’ultima notte, e chiedetevi che cosa il tribunale condanni in Meursault.
Collocare il testo
Abbozzato dal 1938, terminato a Parigi nel maggio 1940 e pubblicato da Gallimard nel giugno 1942, il romanzo forma con Il mito di Sisifo e Caligola il ciclo dell’assurdo. La sua narrazione in prima persona, piana e al passato prossimo, deve molto al romanzo americano; Sartre gli dedicò nel 1943 un celebre saggio. La critica postcoloniale ha messo in discussione l’anonimato della vittima, e Kamel Daoud vi ha risposto nel 2013 con un romanzo narrato dal fratello del morto. Meursault, impiegato ad Algeri, apprende la morte della madre, assiste al funerale senza mostrare il dolore che ci si aspetta, il giorno dopo inizia una relazione con Marie e, trascinato nella lite di un vicino, uccide un arabo su una spiaggia accecata dal sole. La seconda parte segue la prigione e il processo, in cui il tribunale giudica meno l’omicidio che la sua indifferenza, e si chiude con il rifiuto del cappellano e l’apertura alla tenera indifferenza del mondo.
Seguire gli argomenti
Una voce neutra : Frasi brevi al passato prossimo registrano sensazioni e atti senza spiegarli, così che il lettore incontra il mondo come Meursault, senza commento interiore. Il processo : L’accusa fa della sua calma al funerale la prova di un’anima criminale; come scriverà Camus, ogni uomo che non piange al funerale della madre rischia di essere condannato a morte. L’indifferenza del mondo : Di fronte all’esecuzione, Meursault rifiuta ogni consolazione e si sente felice in un mondo che non si cura di lui: lucidità assurda più che disperazione.
Continuare la lettura
Leggete le due parti come un dittico, notando come la seconda riscriva i fatti della prima nella lingua del tribunale, poi leggete la prefazione del 1955 scritta da Camus per l’edizione americana. Abbozzato dal 1938, terminato a Parigi nel maggio 1940 e pubblicato da Gallimard nel giugno 1942, il romanzo forma con Il mito di Sisifo e Caligola il ciclo dell’assurdo. La sua narrazione in prima persona, piana e al passato prossimo, deve molto al romanzo americano; Sartre gli dedicò nel 1943 un celebre saggio. La critica postcoloniale ha messo in discussione l’anonimato della vittima, e Kamel Daoud vi ha risposto nel 2013 con un romanzo narrato dal fratello del morto.
Domande per proseguire la lettura
- Perché il processo si sofferma sul comportamento di Meursault al funerale della madre piuttosto che sull’omicidio stesso?
- Che cosa cambia nella nostra lettura quando notiamo che l’uomo ucciso da Meursault non riceve mai un nome?
Meursault è condannato per aver rifiutato di stare al gioco dei sentimenti attesi; il romanzo smaschera questa esigenza sociale, pur lasciando senza voce la sua vittima.
Come leggerlo
Leggete le due parti come un dittico, notando come la seconda riscriva i fatti della prima nella lingua del tribunale, poi leggete la prefazione del 1955 scritta da Camus per l’edizione americana.
Edizioni e fonti
- Consultare la fonte 1fr.wikipedia.orgnuova scheda
- Consultare la fonte 2plato.stanford.edunuova scheda
I riassunti e i punti chiave sono interpretazioni editoriali originali. Accompagnano la lettura dell’opera e non sostituiscono un’edizione del testo. Metodo editoriale →