Denis DiderotIlluminismo · materialismo · EncyclopédieGUIDA ALLA LETTURA · Per cominciare · 9 min

Un dizionario contro i pregiudizi

Scoprite come l’Encyclopédie abbia ordinato il sapere, onorato i mestieri e usato i rinvii per mettere in discussione l’autorità sotto la censura.

Introduzione originale. Questa guida accompagna la lettura dell’opera: non ne costituisce il testo integrale né una traduzione.

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Collocare il testo

Avviato dal libraio André Le Breton come traduzione della Cyclopaedia di Chambers, il progetto divenne un’opera originale sotto la direzione di Diderot e d’Alembert dal 1747. Il primo volume uscì nel 1751; quando il privilegio fu revocato nel 1759, d’Alembert si era già ritirato, e Diderot completò clandestinamente i volumi di testo, scoprendo nel 1764 che Le Breton aveva tagliato in segreto alcuni passi dalle bozze. Diciassette volumi in folio di testo e undici di tavole raccolgono oltre settantamila voci di ben più di un centinaio di collaboratori, ordinate alfabeticamente ma collegate da un albero delle conoscenze e da una rete di rinvii. Accanto alla filosofia, alla teologia e alle scienze, l’opera concede uno spazio insolito alle arti meccaniche e descrive strumenti e botteghe con le parole e con tavole incise.

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Seguire gli argomenti

Albero delle conoscenze : Sulla scia di Bacone, il Discorso preliminare ordina tutto il sapere secondo memoria, ragione e immaginazione, cioè storia, filosofia e poesia, e colloca la teologia come ramo della filosofia. Arti meccaniche : Voci e tavole sulla tessitura, la stampa, le miniere o la fabbricazione degli spilli considerano l’abilità degli artigiani degna della stessa attenzione dell’erudizione dei dotti. Voci collegate : I rinvii collegano le voci al di là dell’ordine alfabetico, così che una voce convenzionale può essere corretta o minata da un’altra che il censore rischia di trascurare.

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Continuare la lettura

Cominciate dal Discorso preliminare di d’Alembert e dalla voce «Encyclopédie» di Diderot, poi sfogliate «Autorità politica», «Arte» e un volume di tavole; le edizioni online ARTFL ed ENCCRE permettono di seguire facilmente i rinvii. Avviato dal libraio André Le Breton come traduzione della Cyclopaedia di Chambers, il progetto divenne un’opera originale sotto la direzione di Diderot e d’Alembert dal 1747. Il primo volume uscì nel 1751; quando il privilegio fu revocato nel 1759, d’Alembert si era già ritirato, e Diderot completò clandestinamente i volumi di testo, scoprendo nel 1764 che Le Breton aveva tagliato in segreto alcuni passi dalle bozze.

Un’idea da conservare.

Ordinare il sapere non è mai neutrale: l’ordine delle voci, il posto dei mestieri e i legami fra gli articoli portano già con sé una filosofia.

Ora tocca a te pensare.

  1. Perché l’Encyclopédie riconosce alle arti meccaniche la stessa dignità delle arti liberali?
  2. Come può un rinvio diventare uno strumento critico che sfugge al censore?
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