Ibn KhaldunStoriografia araba · scienza della civiltàGUIDA ALLA LETTURA · Per cominciare · 9 min

Una nuova scienza della società

Seguite come la Muqaddima trasforma la critica dei racconti storici in una scienza della società umana fondata su solidarietà, potere e vita economica.

Introduzione originale. Questa guida accompagna la lettura dell’opera: non ne costituisce il testo integrale né una traduzione.

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Collocare il testo

Ibn Khaldun ne stese la prima versione in circa cinque mesi a Qalʿat Ibn Salama nel 1377 e continuò a rivederla a Tunisi e al Cairo fino alla morte. Copiata al Cairo e poi studiata da dotti ottomani, fu stampata al Cairo nel 1857 e a Parigi nel 1858, e divenne quindi centrale nei dibattiti europei sulle origini della sociologia. La Muqaddima, o Introduzione, apre il Kitab al-ʿIbar con una teoria della storia: dopo aver mostrato come sbagliano gli storici, studia la società umana in sei capitoli, dedicati al clima e alla geografia, ai popoli del deserto, alle dinastie e al califfato, alle città, ai mestieri e ai mezzi di sussistenza, infine alle scienze e al loro insegnamento.

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Seguire gli argomenti

Spirito di gruppo : La solidarietà fondata su parentela e alleanza consente a un gruppo di conquistare il potere; la religione può moltiplicarne la forza, ma nessun appello religioso riesce senza di essa. Tre generazioni : L’autorità regia passa da fondatori temprati a eredi infiacchiti dal lusso, sicché una dinastia raramente supera tre generazioni, circa 120 anni. Tasse e lavoro : Il lavoro crea valore; all’inizio di una dinastia aliquote basse rendono molto, mentre le dinastie tarde alzano le aliquote, scoraggiano l’attività e vedono ridursi le entrate.

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Continuare la lettura

Cominciate dalla premessa sugli errori degli storici e dalle prime pagine sullo spirito di gruppo, poi leggete il capitolo sulle dinastie e il passo sulle tasse, osservando come ogni argomento sia messo alla prova con esempi. Ibn Khaldun ne stese la prima versione in circa cinque mesi a Qalʿat Ibn Salama nel 1377 e continuò a rivederla a Tunisi e al Cairo fino alla morte. Copiata al Cairo e poi studiata da dotti ottomani, fu stampata al Cairo nel 1857 e a Parigi nel 1858, e divenne quindi centrale nei dibattiti europei sulle origini della sociologia.

Un’idea da conservare.

Per Ibn Khaldun scrivere bene la storia richiede una teoria del funzionamento delle società, non soltanto una catena di testimoni accuratamente vagliata.

Ora tocca a te pensare.

  1. Quale criterio applica Ibn Khaldun a un racconto storico, e che tipo di errore mette in luce?
  2. Perché lo spirito di gruppo crea l’autorità regia e poi si logora una volta che questa è assicurata?
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