Buoni o cattivi per natura: la sfida di Xunzi
Leggete il capitolo di Xunzi contro Mencio e soppesate due concezioni confuciane di come si diventa buoni: sviluppando ciò che è innato o rimodellandolo attraverso riti e maestri.
Introduzione originale. Questa guida accompagna la lettura dell’opera: non ne costituisce il testo integrale né una traduzione.
Collocare il testo
Xunzi, il pensatore confuciano più importante dopo Mencio, insegnò all’accademia Jixia di Qi e fu poi magistrato di Lanling, nello stato di Chu; Han Fei e Li Si furono suoi allievi. I suoi saggi furono ordinati dal bibliotecario Han Liu Xiang, e «La natura umana è cattiva» è il capitolo 23 del testo tramandato. In un altro capitolo attacca per nome Zisi e Mencio per aver deformato l’insegnamento di Confucio. Nel capitolo «La natura umana è cattiva» Xunzi risponde a Mencio chiamandolo per nome. Gli esseri umani nascono amando il profitto, inclini all’invidia e all’odio e spinti dai desideri dei sensi; seguire queste inclinazioni porta alla contesa e al disordine. La bontà è il frutto di uno sforzo deliberato, appreso dai maestri e dai riti e dalle norme creati dai saggi, così come il legno storto ha bisogno di una forma per raddrizzarsi.
Seguire gli argomenti
Natura e sforzo deliberato : Xunzi definisce la natura come ciò che non si può né imparare né elaborare, e la bontà come wei, lo sforzo deliberato; per questo accusa Mencio di confondere ciò che è dato con ciò che è fatto. L’asse storta : Come il legno storto va ammorbidito col vapore contro una forma e il metallo smussato va affilato sulla cote, gli esseri umani hanno bisogno di maestri, modelli e riti per diventare buoni. Chiunque può diventare Yu : Chiunque per la strada ha la capacità di comprendere benevolenza e rettitudine e potrebbe diventare un saggio come Yu, ma avere una capacità non significa realizzarla senza sforzo.
Continuare la lettura
Leggete il capitolo dopo Mencio 6A1–8 e confrontate le immagini su cui si appoggia ciascuna parte, dall’acqua che scorre e dal monte del Bue al legno storto e all’argilla del vasaio, prima di decidere quanto sia profondo il disaccordo. Xunzi, il pensatore confuciano più importante dopo Mencio, insegnò all’accademia Jixia di Qi e fu poi magistrato di Lanling, nello stato di Chu; Han Fei e Li Si furono suoi allievi. I suoi saggi furono ordinati dal bibliotecario Han Liu Xiang, e «La natura umana è cattiva» è il capitolo 23 del testo tramandato. In un altro capitolo attacca per nome Zisi e Mencio per aver deformato l’insegnamento di Confucio.
La disputa riguarda meno la possibilità di diventare buoni che l’origine della bontà e ciò che l’educazione deve fare.
Ora tocca a te pensare.
- In che cosa la definizione di natura di Xunzi differisce da quella usata da Mencio?
- Potrebbero entrambi i pensatori avere ragione su fasi diverse della crescita morale?
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