Dell’arte della guerra
Dialogo in sette libri in cui il condottiero Fabrizio Colonna, ospite negli orti dei Rucellai, espone come uno Stato debba reclutare, addestrare, armare e schierare i suoi soldati. Seguendo modelli romani, difende una fanteria cittadina disciplinata contro le compagnie mercenarie e collega l’ordine militare alla vita civile.
Comprendere il testo
Stampato a Firenze nel 1521 e dedicato a Lorenzo di Filippo Strozzi, è l’unica delle grandi opere politiche in prosa di Machiavelli pubblicata in vita. Riflette la sua esperienza nell’ordinamento della milizia fiorentina dopo il 1506.
I punti chiave
- 01
Cittadini soldati
Fabrizio insiste che la guerra non deve essere il mestiere privato di professionisti il cui sostentamento dipende dal protrarsi dei conflitti.
- 02
Disciplina
Addestramento, ordine e disposizione dei battaglioni contano più del coraggio individuale, e la pratica romana offre lezioni da adattare più che da copiare.
- 03
Limiti
La critica ha spesso giudicato che il dialogo sottovaluti artiglieria e armi da fuoco, che negli stessi decenni trasformavano la guerra.
Approfondire le idee
Armi e cittadinanza
Leggete Dell’arte della guerra come un argomento politico che lega disciplina militare, cittadini soldati e stabilità dello Stato.
Collocare il testo
Stampato a Firenze nel 1521 e dedicato a Lorenzo di Filippo Strozzi, è l’unica delle grandi opere politiche in prosa di Machiavelli pubblicata in vita. Riflette la sua esperienza nell’ordinamento della milizia fiorentina dopo il 1506. Dialogo in sette libri in cui il condottiero Fabrizio Colonna, ospite negli orti dei Rucellai, espone come uno Stato debba reclutare, addestrare, armare e schierare i suoi soldati. Seguendo modelli romani, difende una fanteria cittadina disciplinata contro le compagnie mercenarie e collega l’ordine militare alla vita civile.
Seguire gli argomenti
Cittadini soldati : Fabrizio insiste che la guerra non deve essere il mestiere privato di professionisti il cui sostentamento dipende dal protrarsi dei conflitti. Disciplina : Addestramento, ordine e disposizione dei battaglioni contano più del coraggio individuale, e la pratica romana offre lezioni da adattare più che da copiare. Limiti : La critica ha spesso giudicato che il dialogo sottovaluti artiglieria e armi da fuoco, che negli stessi decenni trasformavano la guerra.
Continuare la lettura
Leggete l’inizio del libro 1 sull’imitazione degli antichi e le ultime pagine del libro 7, poi confrontatele con i capitoli da 12 a 14 del Principe. Stampato a Firenze nel 1521 e dedicato a Lorenzo di Filippo Strozzi, è l’unica delle grandi opere politiche in prosa di Machiavelli pubblicata in vita. Riflette la sua esperienza nell’ordinamento della milizia fiorentina dopo il 1506.
Domande per proseguire la lettura
- Perché Fabrizio diffida dei soldati che fanno della guerra il loro unico mestiere?
- Quali pratiche romane il dialogo propone di imitare e come le adatta alle armi del suo tempo?
Machiavelli tratta l’organizzazione della forza armata come parte dell’ordine politico, non come una questione puramente tecnica.
Come leggerlo
Leggete l’inizio del libro 1 sull’imitazione degli antichi e le ultime pagine del libro 7, poi confrontatele con i capitoli da 12 a 14 del Principe.
Edizioni e fonti
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- Consultare la fonte 2plato.stanford.edunuova scheda
I riassunti e i punti chiave sono interpretazioni editoriali originali. Accompagnano la lettura dell’opera e non sostituiscono un’edizione del testo. Metodo editoriale ↗