Contrattualismo · filosofia meccanicista · 1588–1679

Thomas Hobbes

La pace non è un dono della natura: va costruita con un patto.

Malmesbury · Parigi · Chatsworth
Biografia

Il filo di una vita.

Thomas Hobbes fu un filosofo e traduttore umanista inglese che trascorse gran parte della sua lunga vita al servizio della famiglia Cavendish e undici anni in esilio a Parigi durante le guerre civili. Negli Elementi di legge naturale e politica, nel De Cive e nel Leviatano sostenne che senza un potere comune gli esseri umani cadono in una guerra di ciascuno contro ciascuno e che la ragione li induce ad autorizzare un sovrano indiviso che mantenga la pace. Difese inoltre una concezione meccanicistica della natura, della mente e del linguaggio, e le sue idee sulla religione ne fecero uno degli autori più attaccati del suo tempo.

1588

Nascita a Westport

Nasce il 5 aprile presso Malmesbury, mentre l’Invincibile Armata minaccia l’Inghilterra; scriverà poi che la paura e lui nacquero gemelli.

1629

Tucidide in inglese

La sua traduzione della Guerra del Peloponneso, condotta direttamente sul greco, è la sua prima grande pubblicazione.

1640

Fuga in Francia

Dopo che gli Elementi di legge naturale e politica hanno circolato in difesa del potere regio, parte per Parigi quando in novembre si riunisce il Lungo Parlamento.

1642

Il De Cive a Parigi

La parte politica del sistema progettato viene stampata per prima, in una piccola tiratura privata; una versione ampliata esce ad Amsterdam nel 1647.

1651

Il Leviatano e il ritorno

Il Leviatano esce a Londra; quell’inverno Hobbes lascia Parigi e fa atto di sottomissione al Consiglio di Stato della nuova repubblica.

1679

Morte a Hardwick Hall

Muore il 4 dicembre a Hardwick Hall, nel Derbyshire, a 91 anni, ed è sepolto nella chiesa parrocchiale di Ault Hucknall.

Comprendere una vita in profondità

01Malmesbury, Oxford e la casa Cavendish

Thomas Hobbes nasce il 5 aprile 1588 a Westport, presso Malmesbury, nel Wiltshire; secondo la sua autobiografia in versi latini, la madre lo partorì prima del tempo alla notizia dell’avvicinarsi dell’Invincibile Armata, sicché la paura e lui nacquero gemelli. Il padre, un curato poco istruito, abbandona la famiglia dopo una rissa e uno zio agiato gli paga gli studi. Divenuto ottimo latinista ed ellenista, Hobbes studia al Magdalen Hall di Oxford e nel 1608 diventa precettore di William Cavendish, futuro secondo conte di Devonshire. Il servizio presso i Cavendish gli assicura per tutta la vita una biblioteca, viaggi nel continente e l’accesso agli ambienti politici e dotti.

02Tucidide, Euclide e la scienza nuova

Nel 1629 Hobbes pubblica una traduzione inglese di Tucidide condotta direttamente sul greco, una storia che apprezza perché mostra come l’eloquenza e le assemblee popolari possano rovinare una città. Più o meno negli stessi anni, secondo l’amico John Aubrey, trova gli Elementi di Euclide aperti nella biblioteca di un gentiluomo e resta affascinato dal modo in cui la geometria giunge passo dopo passo a conclusioni sorprendenti. Durante un viaggio in Francia e in Italia nel 1634–1636 entra a Parigi nella cerchia di Marin Mersenne e fa visita a Galileo nei pressi di Firenze. Concepisce allora una filosofia in tre parti, sul corpo, sull’uomo e sul cittadino, in cui ogni fenomeno sarebbe spiegato dal movimento.

03Guerra civile ed esilio a Parigi

Nella primavera del 1640 Hobbes porta a termine gli Elementi di legge naturale e politica, che circolano manoscritti e difendono un potere sovrano indiviso contro chi vuole limitare il re. Quando in novembre si riunisce il Lungo Parlamento e comincia a mettere sotto accusa i ministri del re, parte per Parigi, vantandosi poi di essere stato il primo di tutti a fuggire. In esilio scrive le terze obiezioni alle Meditazioni di Descartes, pubblica il De Cive nel 1642 e dal 1646 insegna matematica al futuro Carlo II. Dopo l’esecuzione di Carlo I scrive il Leviatano, stampato a Londra nel 1651; l’attacco al potere del clero e la dottrina della sottomissione a un nuovo sovrano gli alienano molti realisti, e quell’inverno rientra in Inghilterra.

04Polemiche, sospetti e vecchiaia

Tornato a Londra, Hobbes completa il suo sistema con il De Corpore nel 1655 e il De Homine nel 1658, mentre polemizza per iscritto con il vescovo John Bramhall sul libero arbitrio e con il matematico John Wallis sulla geometria. Dopo la Restaurazione Carlo II accoglie il suo antico precettore e gli concede una pensione, ma nel 1666 un comitato della Camera dei Comuni è incaricato di esaminare il Leviatano fra i libri che inclinano all’ateismo, e Hobbes non può più pubblicare in Inghilterra di politica o di religione. Scrive Behemoth, dialogo sulle cause delle guerre civili, traduce Omero dopo gli ottant’anni e muore il 4 dicembre 1679. Nel 1683 l’Università di Oxford condanna proposizioni tratte dai suoi libri e li fa bruciare.

Un’eredità e le sue tensioni.

Hobbes ha dato alla filosofia politica moderna gran parte del suo vocabolario di base: stato di natura, diritto naturale, contratto sociale, rappresentanza e sovranità. Spinoza, Pufendorf, Locke e Rousseau hanno scritto in dialogo con lui, spesso contro di lui. La sua difesa della sovranità assoluta suscita ancora dibattito, mentre la sua analisi della paura, della fiducia e delle condizioni della cooperazione è studiata nel diritto, nella scienza politica e nella teoria dei giochi.

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