01Anni 1830–1855; edizioni postume
Diari e carte
Le edizioni postume raccolgono quaderni, bozze e carte della vita di Kierkegaard. Illuminano lavoro in corso e riflessione privata, ma selezione e datazione differiscono dai libri pubblicati.
Scegliere senza fuggire l’incertezza.
Opere, testimonianze e letture di approfondimento sono distinte. Le date si riferiscono alla composizione o alla prima pubblicazione, secondo le indicazioni di ogni voce.
La selezione riunisce opere filosofiche e religiose principali, scritti pseudonimi e raccolte postume. Non inventaria ogni discorso, articolo, lettera o voce di diario: consultate l’edizione critica per manoscritti, varianti e limiti delle attribuzioni.
Consultare lettere e frammenti01Anni 1830–1855; edizioni postume
Le edizioni postume raccolgono quaderni, bozze e carte della vita di Kierkegaard. Illuminano lavoro in corso e riflessione privata, ma selezione e datazione differiscono dai libri pubblicati.
021841
La tesi universitaria esamina ironia socratica e trasformazione nel romanticismo tedesco. Chiede come distanza negativa liberi il pensiero e minacci l’impegno.
031843
Il curatore pseudonimo Victor Eremita presenta carte con prospettive estetica ed etica. La tensione chiede come si scelga una vita senza trasformare una voce in verdetto finale.
041843
Johannes de Silentio rilegge il sacrificio di Isacco interrogando fede, dovere etico e limiti della spiegazione. Il racconto pone un problema senza autorizzare a sospendere obblighi morali.
051843
Constantin Constantius indaga la ripresa attraverso un viaggio di ritorno e l’amore inquieto di un giovane. L’esperimento interroga nostalgia, novità e speranza senza offrire una prova neutrale.
061844
Johannes Climacus sperimenta se una verità eterna possa essere appresa da un momento storico. Il contrasto con la reminiscenza socratica pone la questione cristiana senza prova distaccata.
071844
Vigilius Haufniensis studia angoscia davanti a possibilità e libertà attraverso Adamo, innocenza e peccato. L’indagine filosofica non sostituisce un approccio clinico ai disturbi d’ansia.
081845
Il curatore pseudonimo Hilarius Bookbinder presenta un banchetto, riflessioni sul matrimonio e un diario d’amore infelice. Le forme contrastanti esplorano vita estetica, etica e religiosa senza ridurle a tipi personali.
091846
Johannes Climacus riprende le Briciole chiedendo come una persona esistente si rapporti alla verità. La critica al sistema concluso sottolinea impegno interiore e conserva una voce ironica.
101846
In una recensione firmata del romanzo di Thomasine Gyllembourg, Kierkegaard confronta epoca rivoluzionaria e presente riflessivo e studia un pubblico astratto. Analizza comunicazione e responsabilità senza prevedere tutti i media moderni.
111847
Queste riflessioni cristiane firmate studiano l’amore del prossimo come pratica, non soltanto sentimento privato. Interrogano preferenza e distinzione sociale in un’etica religiosa esigente.
121847
Questi discorsi firmati trattano purezza del cuore, gigli del campo e sofferenza in una riflessione religiosa rivolta al singolo lettore. La voce devozionale differisce dagli argomenti pseudonimi messi in scena.
131848; pubblicato nel 1859
Scritto nel 1848 e pubblicato dopo la morte, il testo retrospettivo presenta l’opera come progetto religioso. L’autointerpretazione richiede attenzione a storia editoriale e cornice strategica.
141849
Anti-Climacus descrive disperazione come turbamento del rapporto del sé con se stesso e il proprio fondamento. È un’analisi teologica ed esistenziale, non una diagnosi clinica di depressione.
151850
Anti-Climacus esamina l’esigenza di diventare contemporanei di Cristo anziché ridurre il cristianesimo a cultura ereditata. La prospettiva religiosa interroga la sicurezza delle identità stabilite.