MencioTradizione confucianaGUIDA ALLA LETTURA · Per cominciare · 9 min

Germogli di virtù, doveri dei re

Seguite Mencio dall’udienza presso il re Hui fino al bambino presso il pozzo e al monte del Bue, e vedete come una concezione della natura umana sostenga una politica esigente.

Introduzione originale. Questa guida accompagna la lettura dell’opera: non ne costituisce il testo integrale né una traduzione.

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Collocare il testo

Sima Qian riferisce che Mencio, ritiratosi dalla vita pubblica, compose l’opera con Wan Zhang e altri discepoli, ma la narrazione e i titoli onorifici attribuiti ad alcuni discepoli fanno pensare che l’abbiano redatta dei seguaci. Zhao Qi, morto nel 201, fissò il testo tramandato in quattordici parti e scartò altri quattro libri come apocrifi; i riferimenti abituali, come 2A6, seguono questa divisione. I sette libri del Mencio, ciascuno diviso in due parti, raccolgono conversazioni con sovrani, discepoli e avversari. Si aprono con la risposta al re Hui di Liang secondo cui la benevolenza e la rettitudine, non il profitto, rendono saldo uno Stato; difendono poi la bontà della natura umana contro Gaozi, descrivono i quattro germogli della virtù ed espongono un governo umano fondato su mezzi di sussistenza sicuri per il popolo.

02

Seguire gli argomenti

La benevolenza prima del profitto : Quando il re Hui chiede che cosa gioverà al suo Stato, Mencio avverte che se sovrano, funzionari e popolo cercano tutti il profitto si spoglieranno a vicenda; solo benevolenza e rettitudine portano un ordine duraturo. Il bambino presso il pozzo : Chiunque veda all’improvviso un bambino sul punto di cadere in un pozzo prova allarme e compassione, non per ottenere favori o fama; queste reazioni mostrano che i germogli della virtù appartengono alla natura umana. Prima il popolo : Il popolo è la cosa più importante, gli altari dello Stato vengono dopo e il sovrano per ultimo; un re che distrugge benevolenza e rettitudine diventa un semplice «individuo», e deporlo non è regicidio.

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Continuare la lettura

Cominciate da 1A1, 1A7, 2A6 e 6A1–8 in una traduzione che conservi la numerazione abituale e notate se Mencio argomenta per analogia, per aneddoto o richiamandosi ai re saggi. Sima Qian riferisce che Mencio, ritiratosi dalla vita pubblica, compose l’opera con Wan Zhang e altri discepoli, ma la narrazione e i titoli onorifici attribuiti ad alcuni discepoli fanno pensare che l’abbiano redatta dei seguaci. Zhao Qi, morto nel 201, fissò il testo tramandato in quattordici parti e scartò altri quattro libri come apocrifi; i riferimenti abituali, come 2A6, seguono questa divisione.

Un’idea da conservare.

Per Mencio psicologia morale e politica formano un unico argomento: un sovrano che estende la compassione che già possiede può governare bene.

Ora tocca a te pensare.

  1. Perché Mencio rifiuta di parlare di profitto con il re Hui di Liang?
  2. Che cosa mostra il bambino presso il pozzo, e che cosa lascia senza prova?
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