Il libero arbitrio
In questo dialogo con l’amico Evodio, Agostino chiede da dove venga il male se Dio è buono. Colloca il male morale nel libero allontanarsi della volontà dai beni immutabili verso quelli mutevoli, argomenta l’esistenza di Dio a partire dal modo in cui la mente coglie la verità e difende la compatibilità tra prescienza divina e libertà umana.
Comprendere il testo
Iniziato a Roma intorno al 388 e concluso in Africa verso il 395, il dialogo appartiene ai primi scritti contro i manichei. I pelagiani lo citarono poi a proprio favore; nelle Ritrattazioni Agostino rispose che lì non si trattava della grazia perché non era quella la questione.
I punti chiave
- 01
Origine del male
Le azioni malvagie nascono da un desiderio disordinato, quando la volontà si attacca come al sommo bene a beni temporali che può perdere suo malgrado.
- 02
Ascesa alla verità
Il libro 2 sale dai sensi corporei al senso interno e alla ragione, poi a verità immutabili del numero e della sapienza che stanno sopra la mente.
- 03
Prescienza
Il libro 3 sostiene che il prevedere divino non costringe una scelta, così come ricordare un atto passato non lo ha causato.
Approfondire le idee
Libertà, male e volontà
Esaminate come Il libero arbitrio collega l’origine del male alla volontà e difende la libertà contro la necessità.
Collocare il testo
Iniziato a Roma intorno al 388 e concluso in Africa verso il 395, il dialogo appartiene ai primi scritti contro i manichei. I pelagiani lo citarono poi a proprio favore; nelle Ritrattazioni Agostino rispose che lì non si trattava della grazia perché non era quella la questione. In questo dialogo con l’amico Evodio, Agostino chiede da dove venga il male se Dio è buono. Colloca il male morale nel libero allontanarsi della volontà dai beni immutabili verso quelli mutevoli, argomenta l’esistenza di Dio a partire dal modo in cui la mente coglie la verità e difende la compatibilità tra prescienza divina e libertà umana.
Seguire gli argomenti
Origine del male : Le azioni malvagie nascono da un desiderio disordinato, quando la volontà si attacca come al sommo bene a beni temporali che può perdere suo malgrado. Ascesa alla verità : Il libro 2 sale dai sensi corporei al senso interno e alla ragione, poi a verità immutabili del numero e della sapienza che stanno sopra la mente. Prescienza : Il libro 3 sostiene che il prevedere divino non costringe una scelta, così come ricordare un atto passato non lo ha causato.
Continuare la lettura
Leggete il libro 1 per il problema del male e il libro 2 per l’argomento della verità, poi confrontate il libro 3 con quanto le Ritrattazioni diranno sulla grazia. Iniziato a Roma intorno al 388 e concluso in Africa verso il 395, il dialogo appartiene ai primi scritti contro i manichei. I pelagiani lo citarono poi a proprio favore; nelle Ritrattazioni Agostino rispose che lì non si trattava della grazia perché non era quella la questione.
Domande per proseguire la lettura
- Se Dio è buono e onnisciente, chi è responsabile di una scelta malvagia?
- Sapere in anticipo che qualcosa accadrà lo rende necessario?
Agostino colloca il male in una volontà mal orientata e sostiene che la prescienza non elimina la responsabilità.
Come leggerlo
Leggete il libro 1 per il problema del male e il libro 2 per l’argomento della verità, poi confrontate il libro 3 con quanto le Ritrattazioni diranno sulla grazia.
Edizioni e fonti
I riassunti e i punti chiave sono interpretazioni editoriali originali. Accompagnano la lettura dell’opera e non sostituiscono un’edizione del testo. Metodo editoriale ↗