LucrezioEpicureismo romano · poesia didascalicaGUIDA ALLA LETTURA · Per approfondire · 11 min

Il primo lettore attestato

Leggete l’unica frase di Cicerone sui poemi di Lucrezio, la sua data e il testo discusso, come testimonianza della prima circolazione del poema a Roma.

Introduzione originale. Questa guida accompagna la lettura dell’opera: non ne costituisce il testo integrale né una traduzione.

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Collocare il testo

L’osservazione appartiene a una corrispondenza privata pubblicata dopo la morte di Cicerone e numerata 2.9 o 2.10 secondo le edizioni; alcuni editori hanno emendato il testo tràdito. Cicerone non nomina mai Lucrezio nei dialoghi filosofici, neppure dove attacca la dottrina epicurea. In una lettera del febbraio del 54 a.C., Cicerone concorda con il fratello che i poemi di Lucrezio mostrano molti lampi d’ingegno e tuttavia molta arte. Questa sola frase è la più antica testimonianza sicura che il poema esisteva ed era letto a Roma.

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Seguire gli argomenti

Data : Scritta nel febbraio del 54 a.C., la lettera mostra il poema, o una sua parte, in circolazione in date vicine a quelle poi indicate per la morte del poeta. Ingegno e arte : L’accostamento di talento naturale e mestiere tecnico appartiene al lessico della critica letteraria romana; gli studiosi discutono se esprima contrasto, sorpresa o semplice lode. Il silenzio di Cicerone : Lucrezio è assente dai trattati di Cicerone sull’epicureismo, e il suo giudizio meditato sul poema resta così aperto all’interpretazione.

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Continuare la lettura

Leggete la frase nell’intera lettera, confrontate due edizioni del latino e accostatela all’affermazione di Girolamo secondo cui Cicerone corresse il poema. L’osservazione appartiene a una corrispondenza privata pubblicata dopo la morte di Cicerone e numerata 2.9 o 2.10 secondo le edizioni; alcuni editori hanno emendato il testo tràdito. Cicerone non nomina mai Lucrezio nei dialoghi filosofici, neppure dove attacca la dottrina epicurea.

Un’idea da conservare.

Una sola frase privata data la circolazione del poema ma lascia incerto il giudizio complessivo di Cicerone su di esso.

Ora tocca a te pensare.

  1. Che cosa suggerisce l’accostamento di ingegno e arte sul modo in cui i Romani giudicavano un poema filosofico?
  2. Perché Cicerone potrebbe lodare il poema in una lettera e ignorarlo nei suoi attacchi all’epicureismo?
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