Lucrezio
Comprendere la natura per liberare la mente dalla paura.
Tito Lucrezio Caro, poeta romano della generazione di Cicerone e di Cesare, espose la filosofia di Epicuro nella Natura delle cose, poema latino in sei libri. Della sua vita non si sa quasi nulla di certo; il poema lo presenta come un maestro che si serve di una spiegazione fondata su atomi, vuoto e caso per liberare i lettori dal timore degli dèi e della morte.
Perché la morte non dovrebbe essere nulla per noi?
Biografia
Tito Lucrezio Caro, poeta romano della generazione di Cicerone e di Cesare, espose la filosofia di Epicuro nella Natura delle cose, poema latino in sei libri. Della sua vita non si sa quasi nulla di certo; il poema lo presenta come un maestro che si serve di una spiegazione fondata su atomi, vuoto e caso per liberare i lettori dal timore degli dèi e della morte.
02 /Filosofia
Tutto ciò che esiste è corpo o spazio vuoto; i corpi sono aggregati di particelle indivisibili ed eterne, sicché nulla nasce dal nulla e nulla viene annientato.
03 /Guide alla lettura
Introduzioni originali per entrare nelle opere, scoprirne le domande centrali e proseguire la riflessione.
04 /Bibliografia
Opere, testimonianze e letture di approfondimento sono distinte. Le date si riferiscono alla composizione o alla prima pubblicazione, secondo le indicazioni di ogni voce.
Una prima lettura.
La fisica contro la paura
Seguite come atomi, vuoto e mortalità della mente sostengano nella Natura delle cose la tesi che la morte non è nulla per noi.
La natura delle coseIl primo lettore attestato
Leggete l’unica frase di Cicerone sui poemi di Lucrezio, la sua data e il testo discusso, come testimonianza della prima circolazione del poema a Roma.
Cicerone, Lettera al fratello QuintoDistricare una leggenda
Separate nella breve notizia di Girolamo le date, il filtro, la follia e la revisione di Cicerone, e confrontate ogni affermazione con testimonianze più antiche.
Girolamo, Cronaca