Epicureismo romano · poesia didascalica · c. 99 – c. 55 a.C.

Lucrezio

Comprendere la natura per liberare la mente dalla paura.

Roma · Italia romana
Ritratti: evocazioni artistiche
Filosofia

Idee per cambiare sguardo.

01

Atomi e vuoto

Tutto ciò che esiste è corpo o spazio vuoto; i corpi sono aggregati di particelle indivisibili ed eterne, sicché nulla nasce dal nulla e nulla viene annientato.

Una situazione su cui riflettere

Un anello portato al dito si assottiglia con gli anni e le gocce che cadono scavano la pietra: i corpi perdono particelle troppo piccole per essere viste.

02

La deviazione (clinamen)

In un tempo e in un luogo indeterminati, gli atomi deviano di un minimo dalla loro caduta; ciò rende possibili gli urti e spezza la catena del fato, che non lascerebbe spazio alla libera volontà.

Una situazione su cui riflettere

Senza deviazione, gli atomi cadrebbero nel vuoto come gocce di pioggia parallele e non si incontrerebbero mai per formare un mondo.

03

La morte non è nulla per noi

Mente e anima sono fatte di atomi sottili che si disperdono quando il corpo muore; poiché non resta alcun soggetto che senta, la morte non può essere un male per chi è morto.

Una situazione su cui riflettere

Non soffrimmo nulla quando Cartagine combatteva contro Roma prima della nostra nascita; il tempo dopo la nostra morte non sarà diverso.

04

Il miele sulla coppa

Lucrezio giustifica i suoi versi come un modo per rendere attraente una dottrina aspra e inconsueta, come i medici addolciscono per i bambini una medicina amara.

Una situazione su cui riflettere

I medici cospargono di miele l’orlo della coppa perché il fanciullo beva l’amaro assenzio e guarisca.

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