Opera · John Stuart Mill

L’utilitarismo

Mill difende il principio secondo cui le azioni sono giuste nella misura in cui tendono a promuovere la felicità, intesa come piacere e assenza di dolore, di tutti gli interessati. Risponde alle obiezioni comuni, distingue piaceri superiori e inferiori, discute le sanzioni della morale e collega la giustizia alla tutela di interessi vitali.

01 / Contesto e trasmissione

Comprendere il testo

Pubblicato dapprima sul Fraser’s Magazine nel 1861 e in volume nel 1863, il saggio si rivolge a un pubblico ampio più che agli specialisti. La sua breve «prova» del principio nel quarto capitolo, che passa da ciò che le persone desiderano di fatto a ciò che è desiderabile, è discussa fin dai primi lettori.

02 / I punti chiave

I punti chiave

  1. 01

    Massima felicità

    Il criterio è la felicità di tutti gli interessati e non soltanto dell’agente; la felicità di ciascuno conta in modo imparziale.

  2. 02

    Qualità dei piaceri

    Giudici competenti che conoscono entrambi i tipi preferiscono i piaceri dell’intelletto, del sentimento e del senso morale, anche a prezzo di una certa insoddisfazione.

  3. 03

    Giustizia

    I diritti sono pretese che la società deve difendere perché proteggono la sicurezza e altri interessi vitali, il che spiega la particolare forza della giustizia.

03 / Approfondire le idee

Approfondire le idee

Soppesare la felicità

Ricostruite il principio della massima felicità e la distinzione tra piaceri superiori e inferiori nell’Utilitarismo.

Collocare il testo

Pubblicato dapprima sul Fraser’s Magazine nel 1861 e in volume nel 1863, il saggio si rivolge a un pubblico ampio più che agli specialisti. La sua breve «prova» del principio nel quarto capitolo, che passa da ciò che le persone desiderano di fatto a ciò che è desiderabile, è discussa fin dai primi lettori. Mill difende il principio secondo cui le azioni sono giuste nella misura in cui tendono a promuovere la felicità, intesa come piacere e assenza di dolore, di tutti gli interessati. Risponde alle obiezioni comuni, distingue piaceri superiori e inferiori, discute le sanzioni della morale e collega la giustizia alla tutela di interessi vitali.

Seguire gli argomenti

Massima felicità : Il criterio è la felicità di tutti gli interessati e non soltanto dell’agente; la felicità di ciascuno conta in modo imparziale. Qualità dei piaceri : Giudici competenti che conoscono entrambi i tipi preferiscono i piaceri dell’intelletto, del sentimento e del senso morale, anche a prezzo di una certa insoddisfazione. Giustizia : I diritti sono pretese che la società deve difendere perché proteggono la sicurezza e altri interessi vitali, il che spiega la particolare forza della giustizia.

Continuare la lettura

Leggete il secondo capitolo con obiezioni e risposte, poi chiedetevi se il capitolo sulla giustizia rafforzi o attenui l’argomento precedente. Pubblicato dapprima sul Fraser’s Magazine nel 1861 e in volume nel 1863, il saggio si rivolge a un pubblico ampio più che agli specialisti. La sua breve «prova» del principio nel quarto capitolo, che passa da ciò che le persone desiderano di fatto a ciò che è desiderabile, è discussa fin dai primi lettori.

Domande per proseguire la lettura

  • Chi è un giudice competente tra due piaceri e perché Mill si fida di quel giudizio?
  • Il capitolo sulla giustizia si accorda con il principio di utilità o lo limita?

L’utilitarismo di Mill è imparziale e attento alla qualità, e solleva la questione di chi giudichi tra i piaceri.

Leggere con una guida
04 / Come leggerlo

Come leggerlo

Leggete il secondo capitolo con obiezioni e risposte, poi chiedetevi se il capitolo sulla giustizia rafforzi o attenui l’argomento precedente.

05 / Edizioni e fonti

Edizioni e fonti

I riassunti e i punti chiave sono interpretazioni editoriali originali. Accompagnano la lettura dell’opera e non sostituiscono un’edizione del testo. Metodo editoriale ↗

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