Umanesimo universale · Rinascimento bengalese · 1861–1941

Rabindranath Tagore

Cercare l’infinito nel cuore del mondo finito.

Calcutta · Shelaidaha · Santiniketan
Ritratti: evocazioni artistiche
Biografia

Il filo di una vita.

Rabindranath Tagore fu un poeta, autore di canzoni, romanziere, educatore e pittore bengalese i cui saggi e conferenze sviluppano una filosofia dell’unità fra individuo, natura e umanità. Nutrito dalle Upanishad, dal canto devozionale e da lunghi anni trascorsi fra i contadini del Bengala, fondò una scuola e poi un’università a Santiniketan e fu tra i primi e più acuti critici del nazionalismo aggressivo.

1861

Nascita a Calcutta

Nasce nella famiglia Tagore di Jorasanko, ultimo figlio maschio di Debendranath Tagore, guida del Brahmo Samaj.

1878–1880

Studi in Inghilterra

Studia a Brighton e a Londra, ma torna nel Bengala senza titolo.

1891–1901

Tenute del Bengala orientale

Amministrando le terre di famiglia presso Shelaidaha, scrive racconti ispirati alla vita dei villaggi.

1901–1905

Santiniketan e Swadeshi

Apre la sua scuola a Santiniketan e sostiene con canti e discorsi la protesta contro la partizione del Bengala.

1912–1913

Gitanjali e premio Nobel

Il suo Gitanjali inglese esce a Londra, poi riceve il premio Nobel per la letteratura.

1919–1941

Protesta, università e ultimi anni

Rinuncia al titolo di cavaliere nel 1919, fonda Visva-Bharati e muore a Calcutta nel 1941.

Comprendere una vita in profondità

01Una casa di Calcutta e l’apprendistato di un poeta

Rabindranath Tagore nacque a Calcutta il 7 maggio 1861, ultimo figlio maschio di Debendranath Tagore, una delle guide del Brahmo Samaj, movimento riformatore che leggeva le Upanishad come cuore di un monoteismo indù purificato. Istruito soprattutto in casa, fra la musica, il teatro e le riviste letterarie della dimora di famiglia, visse in Inghilterra dal 1878 al 1880 e seguì corsi a Brighton e a Londra senza conseguire un titolo. Nel 1883 sposò Mrinalini Devi. Le prime raccolte, culminate in Manasi nel 1890, stavano già trasformando la poesia bengalese.

02Il Bengala rurale, una scuola e gli anni dello Swadeshi

Dal 1891 Tagore amministrò le tenute di famiglia nel Bengala orientale, vivendo spesso su una casa galleggiante sul fiume Padma, presso Shelaidaha. Il contatto con i contadini nutrì i suoi racconti e una durevole attenzione alla povertà rurale. Nel 1901 aprì a Santiniketan una piccola scuola dove si insegnava all’aperto, vicino alla natura e alle arti. Nel 1905 sostenne con canti e discorsi la protesta contro la partizione del Bengala, poi se ne allontanò quando il movimento ricorse a boicottaggi imposti e alla violenza. Fra il 1902 e il 1907 perse la moglie, una figlia, il padre e il figlio più giovane.

03Fama mondiale e critica del nazionalismo

Nel 1912 Tagore portò a Londra le proprie versioni inglesi in prosa dei suoi canti, che il pittore William Rothenstein e il poeta W. B. Yeats fecero conoscere. Gitanjali gli valse nel 1913 il premio Nobel per la letteratura, il primo assegnato a uno scrittore non europeo. I cicli di conferenze in Giappone e negli Stati Uniti nel 1916 e nel 1917 diedero origine a Nazionalismo, atto d’accusa contro la Nazione intesa come organizzazione di potenza e di commercio. Nel 1919, dopo il massacro di Amritsar, rinunciò al titolo di cavaliere ricevuto nel 1915. I confronti pubblici con Gandhi nel 1921 riguardarono la non cooperazione, il rogo dei tessuti stranieri e il posto della ragione nella politica.

04Visva-Bharati, viaggi e ultimi moniti

Tagore trasformò la sua scuola in Visva-Bharati, università inaugurata nel 1921 come luogo d’incontro fra culture, e nel 1922 fondò a Sriniketan l’istituto di ricostruzione rurale con l’agronomo inglese Leonard Elmhirst. Viaggiò dalla Cina e dall’Argentina fino all’Europa e all’Unione Sovietica, tenne a Oxford nel 1930 le Hibbert Lectures, pubblicate poi come The Religion of Man, e nella stessa estate discusse con Albert Einstein di verità e realtà. In tarda età si dedicò alla pittura ed espose per la prima volta a Parigi. In Crisi della civiltà, letto pochi mesi prima della morte a Calcutta il 7 agosto 1941, condannò il dominio imperiale senza rinunciare alla fiducia nell’umanità.

Un’eredità e le sue tensioni.

Primo vincitore non europeo del Nobel per la letteratura, Tagore scrisse gli inni nazionali dell’India e del Bangladesh e rinnovò la poesia, la musica, la prosa e l’educazione bengalesi. Le sue idee alimentano i dibattiti attuali su cosmopolitismo, ecologia e scuola, mentre la sua immagine occidentale di saggio mistico è stata criticata perché oscura uno scrittore moderno, sperimentale e autocritico.

Fonti e riferimenti

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