Illuminismo radicale · filosofia femminista · 1759–1797

Mary Wollstonecraft

Educare le donne come esseri razionali, non come ornamenti.

Londra · Parigi · Scandinavia
Ritratti: evocazioni artistiche
Biografia

Il filo di una vita.

Mary Wollstonecraft, scrittrice londinese, insegnante e autrice di recensioni, partecipò ai dibattiti radicali aperti dalla Rivoluzione francese. Sostenne che ragione e virtù sono le stesse nelle donne e negli uomini, che l’apparente debolezza femminile è il prodotto dell’educazione e della dipendenza, e che diritti fondati sulla ragione non possono fermarsi a metà dell’umanità.

1759–1784

Infanzia e prima scuola

Nata a Spitalfields, a Londra, crebbe in una famiglia instabile e nel 1784 aprì una scuola a Newington Green con le sorelle e Fanny Blood.

1785–1787

Lisbona, Irlanda e un primo libro

Dopo la morte di Fanny Blood a Lisbona divenne istitutrice in Irlanda e pubblicò nel 1787 Pensieri sull’educazione delle figlie.

1788–1790

Al lavoro per Joseph Johnson

A Londra tradusse e recensì libri per l’editore Joseph Johnson, poi nel 1790 rispose a Burke con la Rivendicazione dei diritti degli uomini.

1792

I diritti della donna

Uscì la Rivendicazione dei diritti della donna, dedicata a Talleyrand; in dicembre partì da Londra per la Parigi rivoluzionaria.

1793–1795

Rivoluzione e Scandinavia

In Francia visse con Gilbert Imlay e nel 1794 diede alla luce la figlia Fanny; nel 1795 viaggiò in Svezia, Norvegia e Danimarca.

1796–1797

Lettere, matrimonio e morte

Le Lettere scandinave uscirono nel 1796; nel 1797 sposò William Godwin e morì il 10 settembre, pochi giorni dopo la nascita della futura Mary Shelley.

Comprendere una vita in profondità

01Una casa precaria e un’istruzione conquistata da sé

Mary Wollstonecraft nacque a Spitalfields, a Londra, nel 1759, seconda di sette figli. Il padre dissipò un’eredità di famiglia in sfortunate imprese agricole e trascinò la famiglia tra l’Essex, lo Yorkshire e il Galles, mentre l’alcol e la violenza pesavano su tutti. Ricevette poca istruzione formale e si formò con la lettura e le amicizie, soprattutto con Fanny Blood. Guadagnarsi da vivere era una questione urgente: fu dama di compagnia, assistette la madre morente e nel 1784 aiutò la sorella Eliza a lasciare un matrimonio infelice. Quello stesso anno aprì una scuola a Newington Green, dove conobbe il pastore dissidente Richard Price e la sua cerchia di religione razionale.

02Educazione, Irlanda e la cerchia di Joseph Johnson

Dopo la morte di Fanny Blood a Lisbona nel 1785 e la chiusura della scuola, Wollstonecraft pubblicò nel 1787 Pensieri sull’educazione delle figlie e trascorse circa un anno come istitutrice delle figlie di Lord e Lady Kingsborough in Irlanda, dove completò il romanzo Mary. Tornata a Londra, l’editore Joseph Johnson le offrì un lavoro regolare: scrisse le Storie originali tratte dalla vita reale, tradusse dal francese e dal tedesco e recensì libri per la sua Analytical Review. Le cene di Johnson la misero in contatto con scrittori radicali, scienziati e artisti, tra cui Thomas Paine, William Godwin e il pittore Henry Fuseli, al quale si legò profondamente.

03Rispondere a Burke, rivendicare le donne

Quando Edmund Burke attaccò il sermone di Richard Price nelle Riflessioni sulla rivoluzione in Francia, Wollstonecraft replicò in poche settimane con la Rivendicazione dei diritti degli uomini, nel 1790, prima in forma anonima e poi con il proprio nome. Denunciò una politica fondata sulla proprietà ereditata e sul rango e difese diritti radicati nella ragione e nel pari valore morale che Dio concede a ogni persona. Nel 1792 estese l’argomento nella Rivendicazione dei diritti della donna, dedicata a Talleyrand, il cui piano d’istruzione pubblica per la Francia relegava le ragazze soprattutto all’educazione domestica. Contro Rousseau e gli autori di manuali di condotta sostenne che un’educazione volta a piacere indebolisce le donne e che la virtù deve fondarsi sull’intelletto in entrambi i sessi.

04Rivoluzione, viaggio e una vita interrotta

Nel dicembre 1792 Wollstonecraft si recò a Parigi, dove attraversò il Terrore, scrisse una visione storica e morale della Rivoluzione e iniziò una relazione con lo scrittore e commerciante americano Gilbert Imlay; la figlia Fanny nacque nel 1794. Abbandonata da Imlay, tentò due volte il suicidio nel 1795 e, fra i due tentativi, viaggiò in Svezia, Norvegia e Danimarca per gli affari di lui. Le Lettere che ne nacquero, pubblicate nel 1796, furono molto ammirate. Formò poi una coppia con William Godwin, che sposò nel 1797 pur mantenendo abitazioni separate. Morì quel settembre di febbre puerperale dopo la nascita della figlia, la futura Mary Shelley, lasciando incompiuto il romanzo The Wrongs of Woman.

Un’eredità e le sue tensioni.

A lungo oscurata dallo scandalo seguito alle franche memorie pubblicate da Godwin nel 1798, la sua opera fu ripresa da chi si batté poi per l’istruzione e il voto delle donne ed è oggi letta come testo fondativo della filosofia politica femminista. Gli studi ne esaminano anche la critica a Burke, il repubblicanesimo e la scrittura di viaggio, e discutono quanto i suoi argomenti dipendano dai presupposti religiosi e sociali del suo tempo.

Fonti e riferimenti

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