Sul cittadino (De Cive)
Trattato latino in tre parti, sulla libertà, sul dominio e sulla religione. Hobbes deriva le leggi di natura dalla necessità di sfuggire alla guerra di tutti contro tutti, mostra come uno Stato si formi per accordo o per conquista, confronta monarchia, aristocrazia e democrazia e sostiene che il sovrano debba dirimere le questioni religiose controverse.
Comprendere il testo
Concepito come terza sezione dei suoi Elementi di filosofia, fu pubblicato per primo, in una piccola tiratura privata a Parigi nel 1642, perché le dispute che precedettero la guerra civile ne rendevano urgente il tema. Un’edizione ampliata con una nuova prefazione e note esplicative uscì ad Amsterdam nel 1647, seguita nel 1651 da una versione inglese.
I punti chiave
- 01
Il lupo e il dio
La dedica accosta due detti: l’uomo è un dio per l’uomo se si confrontano i cittadini fra loro, e un lupo per l’uomo se si confrontano gli Stati, che restano nello stato di natura.
- 02
Smontare l’orologio
La prefazione paragona lo studio dello Stato all’esame di un orologio: bisogna considerare lo Stato come se fosse dissolto nelle sue parti prima di poterne comprendere la costruzione.
- 03
Un solo articolo necessario
La terza parte sostiene che l’unico articolo di fede necessario alla salvezza è che Gesù è il Cristo, così che le altre controversie possono essere lasciate all’autorità civile.
Approfondire le idee
Lupi, dèi e cittadini
Leggete il De Cive come il primo sistema politico pubblicato da Hobbes, dalle leggi di natura al posto della religione nello Stato.
Collocare il testo
Concepito come terza sezione dei suoi Elementi di filosofia, fu pubblicato per primo, in una piccola tiratura privata a Parigi nel 1642, perché le dispute che precedettero la guerra civile ne rendevano urgente il tema. Un’edizione ampliata con una nuova prefazione e note esplicative uscì ad Amsterdam nel 1647, seguita nel 1651 da una versione inglese. Trattato latino in tre parti, sulla libertà, sul dominio e sulla religione. Hobbes deriva le leggi di natura dalla necessità di sfuggire alla guerra di tutti contro tutti, mostra come uno Stato si formi per accordo o per conquista, confronta monarchia, aristocrazia e democrazia e sostiene che il sovrano debba dirimere le questioni religiose controverse.
Seguire gli argomenti
Il lupo e il dio : La dedica accosta due detti: l’uomo è un dio per l’uomo se si confrontano i cittadini fra loro, e un lupo per l’uomo se si confrontano gli Stati, che restano nello stato di natura. Smontare l’orologio : La prefazione paragona lo studio dello Stato all’esame di un orologio: bisogna considerare lo Stato come se fosse dissolto nelle sue parti prima di poterne comprendere la costruzione. Un solo articolo necessario : La terza parte sostiene che l’unico articolo di fede necessario alla salvezza è che Gesù è il Cristo, così che le altre controversie possono essere lasciate all’autorità civile.
Continuare la lettura
Leggete la prefazione ai lettori e i capitoli da 1 a 6, poi confrontate i capitoli sulla libertà e sulla religione con le parti corrispondenti del Leviatano. Concepito come terza sezione dei suoi Elementi di filosofia, fu pubblicato per primo, in una piccola tiratura privata a Parigi nel 1642, perché le dispute che precedettero la guerra civile ne rendevano urgente il tema. Un’edizione ampliata con una nuova prefazione e note esplicative uscì ad Amsterdam nel 1647, seguita nel 1651 da una versione inglese.
Domande per proseguire la lettura
- In che senso un essere umano può essere per gli altri insieme un dio e un lupo?
- Perché Hobbes riduce le credenze necessarie alla salvezza a un solo articolo?
Il De Cive mostra che la politica di Hobbes prende forma prima del Leviatano e che la questione dell’autorità religiosa fa parte dell’argomento fin dall’inizio.
Come leggerlo
Leggete la prefazione ai lettori e i capitoli da 1 a 6, poi confrontate i capitoli sulla libertà e sulla religione con le parti corrispondenti del Leviatano.
Edizioni e fonti
I riassunti e i punti chiave sono interpretazioni editoriali originali. Accompagnano la lettura dell’opera e non sostituiscono un’edizione del testo. Metodo editoriale →