Gottfried Wilhelm LeibnizRazionalismo · metafisica delle monadiGUIDA ALLA LETTURA · Per approfondire · 11 min

Il male, la libertà e il mondo migliore

Esaminate come la Teodicea risponde alle obiezioni di Bayle, dalle tre specie di male fino alla favola del palazzo dei destini.

Introduzione originale. Questa guida accompagna la lettura dell’opera: non ne costituisce il testo integrale né una traduzione.

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Collocare il testo

Pubblicati senza nome d’autore ad Amsterdam nel 1710, i Saggi sono l’unico libro filosofico che Leibniz diede alle stampe in vita. L’opera nacque da conversazioni con la regina Sofia Carlotta di Prussia, morta nel 1705, sulle obiezioni del Dizionario storico e critico di Bayle, e si apre con un Discorso preliminare sulla conformità della fede con la ragione, seguito da tre parti. I Saggi di teodicea sulla bontà di Dio, la libertà dell’uomo e l’origine del male sostengono che fede e ragione si accordano e che il male presente nel mondo non confuta un Dio buono e sapiente. Rispondendo a Pierre Bayle, Leibniz distingue il male metafisico, fisico e morale, spiega come Dio permetta il peccato senza volerlo, difende una libertà che le ragioni inclinano senza necessitare e conclude con una favola dei mondi possibili.

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Seguire gli argomenti

Tre specie di male : Il male metafisico è la limitazione di ogni creatura, il male fisico è la sofferenza e il male morale è il peccato, che Dio permette solo in quanto legato al meglio. La ragione pigra : Il fatalista che non vuole agire perché il futuro è stabilito dimentica che gli esiti sono decisi insieme alle loro cause, tra cui i nostri stessi sforzi. Il palazzo dei destini : Nella favola finale Pallade mostra a Teodoro stanze di mondi possibili, ciascuna con un altro Sesto, che salgono a piramide fino al mondo migliore, posto sulla cima.

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Continuare la lettura

Cominciate dalla prefazione e dal Discorso preliminare, leggete la prima parte sul male e la libertà, poi passate alla favola finale di Sesto Tarquinio prima di tornare alle risposte dettagliate a Bayle. Pubblicati senza nome d’autore ad Amsterdam nel 1710, i Saggi sono l’unico libro filosofico che Leibniz diede alle stampe in vita. L’opera nacque da conversazioni con la regina Sofia Carlotta di Prussia, morta nel 1705, sulle obiezioni del Dizionario storico e critico di Bayle, e si apre con un Discorso preliminare sulla conformità della fede con la ragione, seguito da tre parti.

Un’idea da conservare.

L’ottimismo di Leibniz non afferma che tutto vada bene, ma che nessun insieme migliore era possibile, tesi che il Candido di Voltaire ha caricaturato.

Ora tocca a te pensare.

  1. La distinzione tra ciò che Dio vuole e ciò che si limita a permettere risponde all’accusa che egli sia l’autore del peccato?
  2. Se le ragioni inclinano senza necessitare, in che senso Sesto avrebbe potuto agire diversamente?
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